L’incendio nell’azienda di trattamento rifiuti Remat-Lazio fa scattare l’allarme ambientale nel Frusinate. I rilievi dell’Arpa evidenziano diossine a 1,7 picogrammi/mc, valore ampiamente oltre la soglia limite di 0,3. Il commissario prefettizio ha vietato l’uso di pozzi e il consumo di ortaggi nel raggio di un chilometro.
La Procura di Cassino valuta l’apertura di un’indagine formale basata sulla relazione dei Vigili del Fuoco. I Carabinieri indagano sulle cause esaminando l’hard disk del sistema di videosorveglianza aziendale. Cresce la paura nei comuni vicini di Esperia e Pontecorvo, che chiedono centraline e consigli straordinari. Europa Verde invoca un monitoraggio biologico a campione sulla popolazione e sugli animali da allevamento.