L'ANALISI DELLA FALDA

Incendio alla Remat, protocollo per il monitoraggio dell’acqua per il consumo umano

In campo servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della ASL di Frosinone e il Gestore del Servizio Idrico Integrato ACEA ATO 5 

Incendio alla Remat, protocollo per il monitoraggio dell’acqua per il consumo umano

Dopo l’incendio dello scorso 10 luglio presso stabilimento REMAT Italia di San Giorgio a Liri, è stato definito un protocollo straordinario di monitoraggio delle acque di falda destinate al consumo umano, frutto della collaborazione tra il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della ASL di Frosinone e il Gestore del Servizio Idrico Integrato ACEA ATO 5. Lo ha dichiara Pasquale Ciacciarelli, assessore regionale del Lazio, che prosegue nella nota:

“Il piano prevede un controllo costante dei due pozzi ad uso idropotabile presenti nel territorio comunale, attraverso un programma di campionamenti e analisi volto a verificare l’eventuale presenza di contaminanti riconducibili all’evento e a seguirne l’evoluzione nel tempo. L’attivazione di questo protocollo rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’impegno delle istituzioni regionali nel garantire la massima tutela della salute dei cittadini e della qualità dell’acqua destinata al consumo umano.

L’obiettivo è assicurare la massima trasparenza nei confronti della popolazione e intervenire tempestivamente qualora dovessero emergere elementi meritevoli di ulteriori approfondimenti. Il monitoraggio continuo rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza della risorsa idrica e offrire ai cittadini risposte fondate su dati oggettivi e verificati. A tal fine avvieremo delle apposite indagini sulle aree coltivate attorno al punto dell’incendio e nell’ambito di un raggio di circa due km, così da garantire la massima salvaguardia alimentare per la nostra popolazione.

Lavorare in sinergia tra Regione Lazio, ASL, gestore del servizio idrico e Autorità competenti significa mettere al centro la prevenzione, la salute pubblica e la tutela dell’ambiente, assicurando un presidio costante del territorio fino al completo superamento della fase di sorveglianza».