IL VIRUS

West Nile, primo caso in provincia

Dimesso il giovane ricoverato all'ospedale Santa Maria Goretti

West Nile, primo caso in provincia

E’ stato dimesso dal reparto di malattie infettive dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, il ragazzo di 29 anni, che era stato ricoverato con febbre alta dopo aver contratto il virus West Nile. Dopo il focolaio dello scorso anno, è stato registrato quindi il primo caso di questa estate nel Lazio ed è proprio in provincia di Latina.

Il virus si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette e non si trasmette  da persona a persona tramite il contatto con chi ha contratto la malattia. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave.

I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale. La diagnosi viene prevalentemente effettuata attraverso test di laboratorio. Non esiste un vaccino per la febbre West Nile. Pertanto è consigliabile proteggersi dalle punture ed evitare che le zanzare possano riprodursi facilmente.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale.