Un messaggio che non sembra casuale. È comparso sulla recinzione del liceo scientifico Grassi, in via Guido Rossa, uno striscione rivolto idealmente alle case popolari delle Arlecchino.
Poche parole e diversi soprannomi per manifestare sostegno agli esponenti della banda degli Spinelli, detenuti nell’ambito delle inchieste sul traffico di droga e su una serie di episodi violenti legati al controllo della piazza di spaccio.
La polizia ha effettuato un sopralluogo con la Scientifica prima di procedere alla rimozione. Sul caso è stata aperta un’attività investigativa per capire chi abbia preparato e affisso il messaggio e, soprattutto, quale significato possa avere nel contesto attuale.
I sospetti
L’attenzione degli investigatori si concentra infatti sul possibile ritorno in attività di alcuni componenti del gruppo rimasti in libertà. Nelle ultime settimane, nelle zone delle case Arlecchino e nelle aree circostanti, sarebbero stati registrati segnali interpretati come una possibile ripresa dello spaccio.
Lo striscione potrebbe quindi rappresentare non soltanto una manifestazione di solidarietà verso i detenuti, ma anche un messaggio rivolto al quartiere. L’idea che il gruppo non sia definitivamente scomparso dalla scena.
Un’ipotesi che ora la Squadra Mobile sta verificando. Gli investigatori hanno passato al setaccio le strade della zona alla ricerca di telecamere e di eventuali testimoni. L’obiettivo è ricostruire ogni fase dell’azione e individuare chi abbia materialmente collocato lo striscione.
L’intervento del sindaco Celentano
“Esprimo il mio più profondo sdegno per lo striscione comparso nella notte in via Guido Rossa, di fronte alle case Arlecchino. Un gesto grave che questa amministrazione, che ha più volte dimostrato di avere la legalità come unico orizzonte, intende fermamente condannare. Confido pienamente nel lavoro della Questura e della Polizia Scientifica che stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili anche con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. A loro va il nostro sostegno e quello dell’intera comunità.
Un episodio come questo deve rafforzare, non indebolire, la risposta delle istituzioni. Il Comune continuerà a essere al fianco delle forze dell’ordine e di tutti quei cittadini che, soprattutto nei quartieri più esposti, hanno il coraggio di opporsi allo spaccio, alle intimidazioni e alla violenza. Latina non ha dimenticato la sequenza di bombe incendiarie che aveva generato un fortissimo allarme sociale e un diffuso clima di paura, sconfitto grazie alla sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. Ai residenti dei quartieri dove sono comparsi gli striscioni, così come fatto un anno fa, rinnovo la rassicurazione sulla presenza e l’impegno costante delle istituzioni. Il messaggio che intendiamo mandare è sempre lo stesso: lo Stato e la giustizia ci sono e sono più forti di ogni forma di violenza”. Così in una nota il sindaco di Latina Matilde Celentano.
Sull’accaduto interviene anche Libera presidio di Latina
Lo striscione comparso in via Guido Rossa, con messaggi di sostegno a esponenti di un sodalizio criminale, è un fatto grave che non può essere derubricato a semplice provocazione. È un segnale che merita attenzione, perché racconta la volontà di riaffermare una presenza,
un’identità e un potere criminale. Come Libera riteniamo particolarmente inquietante che un messaggio di questo tipo sia stato
affisso davanti a una scuola: luoghi che devono rappresentare educazione, libertà e futuro non possono diventare lo spazio per celebrare chi è accusato di traffici di droga, violenza e intimidazione.
Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché siano individuati i responsabili. Allo stesso tempo, chiediamo alla comunità di Latina di non cedere alla paura e al silenzio.
La criminalità organizzata si combatte anche impedendo che diventi cultura, consenso e modello. Latina non può e non deve abituarsi alla presenza della criminalità sul proprio territorio.
Scrive in una nota Anna Lisa Di Prospero, Referente Libera presidio di Latina.