C’è un filo conduttore che lega gli arresti della banda di rapinatori che terrorizzava gli anziani tra Latina e Cisterna al violento regolamento di conti avvenuto lunedì 12 ottobre in viale Le Corbusier.
Quella sera due fazioni si erano affrontate a colpi di bastonate, speronamenti e gomme squarciate, seminando il panico. I giovani banditi egiziani si trovavano a bordo di un SUV rubato a Salerno, poi abbandonato a bordo strada con i vetri infranti e evidenti segni di scontro.
A tradire uno dei fermati è stato un indizio decisivo: fuggendo a piedi dopo la rissa, il giovane ha dimenticato il proprio passaporto all’interno dell’abitacolo. Quando venerdì la Polizia ha bloccato i fuggitivi a Cisterna dopo un nuovo inseguimento, i tasselli del puzzle sono andati al loro posto.
Ieri mattina il giudice ha convalidato la custodia cautelare in carcere per i due fermati. Ora gli investigatori sono al lavoro per risalire ai componenti del gruppo rivale e chiudere il cerchio su un’intricata rete di affari illeciti sul territorio.