l'iniziativa

Nuovo anno scolatisco, riprendeno i controlli dei Carabinieri

Gli uomini dell'Arma in campo per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche, nonché prevenire e contrastare ogni forma di legalità, con particolare riferimento ai fenomeni del bullismo e dello spaccio di sostanze stupefacenti tra gli studenti

Nuovo anno scolatisco, riprendeno i controlli dei Carabinieri

Con l’inizio dell’anno scolastico riprendono anche i servizi dei Carabinieri di Latina e provincia che, con l’approvazione dei dirigenti scolastici, effettueranno dei controlli per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche, nonché prevenire e contrastare ogni forma di legalità, con particolare riferimento ai
fenomeni del bullismo e dello spaccio di sostanze stupefacenti tra gli studenti. I Carabinieri, che svolgeranno i controlli con discrezione, nelle fasce orarie di inizio e fine lezione, anche con militari in borghese, quando occorre, e con il supporto di unità cinofile lungo il perimetro esterno dei plessi scolastici e nelle aree ad essi adiacenti.

Saranno impegnate quotidianamente le 2 Tenenze e le 33 Stazioni Carabinieri, capillarmente distribuite sul territorio, che rappresentano l’espressione più diretta dell’Arma dei Carabinieri, le unità a più stretto contatto con i cittadini e che hanno un ruolo determinante nelle attività di prevenzione e di repressione della criminalità diffusa. I servizi di prevenzione proseguiranno per l’intera durata dell’anno scolastico e saranno integrati da altre iniziative, quali ad esempio le conferenze per accrescere la cultura della legalità, le visite delle scolaresche presso le caserme dell’Arma, oltre a specifiche attività che saranno condotte sul territorio, a garanzia della sicurezza degli studenti e delle famiglie, così come disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, in collaborazione con i dirigenti scolastici degli istituti presenti sul territorio della provincia.

Sarà dedicata particolare attenzione ai casi che vedranno eventualmente coinvolte vittime vulnerabili e ai reati commessi attraverso la rete, ricorrendo ad un’efficace comunicazione nelle scuole e a un costante monitoraggio del web, al fine di impedire anche pericolosi adescamenti