il caso

Casa popolare a Ciarelli, esplode il caso. La sindaca: “Assegnazione effettuata dopo un’accurata verifica. Basta falsità e insinuazioni, tutelerò la mia reputazione in ogni sede”

"Sono stati assegnati sulla base della graduatoria attualmente vigente, nel pieno rispetto delle procedure previste per questa specifica categoria di alloggi, di 45 metri quadrati e destinati a persone in condizioni di fragilità. L’assegnazione è avvenuta a seguito di un’accurata verifica dei requisiti autodichiarati dagli interessati"

Casa popolare a Ciarelli, esplode il caso. La sindaca: “Assegnazione effettuata dopo un’accurata verifica. Basta falsità e insinuazioni, tutelerò la mia reputazione in ogni sede”

Esplode il caso delle assegnazioni degli alloggi popolari in via Selene a Latina. La vicenda riguarda l’assegnazione di uno dei 24 alloggi ad una Ciarelli, la sorella di Carmine e Ferdinando “Furt”, quest’ultimo detenuto in carcere. Chi e’ rimasto escluso dalla graduatoria prepara l’esposto e chiede chiarimenti. Intnato sul caso interviene la sindaca Celenatno con una dura nota.

“In queste ore sta circolando sui social network e su alcuni organi di informazione online una fotografia che mi ritrae, durante la cerimonia pubblica di consegna degli alloggi Ater di via Selene, mentre stringo la mano ad alcune persone assegnatarie degli appartamenti. Una fotografia assolutamente normale, scattata nel corso di un appuntamento istituzionale pubblico, viene utilizzata da qualcuno per costruire allusioni e insinuazioni gravissime, fino a lasciare intendere l’esistenza di rapporti personali, favoritismi o interessamenti da parte mia nell’assegnazione degli alloggi.

Sia chiaro: le assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica seguono procedure, requisiti e graduatorie stabiliti dalla normativa. Sono stati assegnati sulla base della graduatoria attualmente vigente, nel pieno rispetto delle procedure previste per questa specifica categoria di alloggi, di 45 metri quadrati e destinati a persone in condizioni di fragilità. L’assegnazione è avvenuta a seguito di un’accurata verifica dei requisiti autodichiarati dagli interessati. Solo al termine degli accertamenti si è proceduto allo scorrimento della graduatoria, aggiornata sulla base dell’effettivo possesso dei requisiti richiesti.

Una stretta di mano del Sindaco a un cittadino che riceve le chiavi della propria abitazione non determina un’assegnazione, non costituisce un favore e non può diventare il pretesto per gettare ombre sull’onorabilità di una persona e sulla correttezza delle istituzioni. Ho pertanto dato mandato ai miei legali di acquisire e conservare ogni contenuto pubblicato e di procedere nelle sedi competenti nei confronti di chiunque associ a quelle immagini affermazioni false o contenuti diffamatori, attribuendomi comportamenti, rapporti o favoritismi che non sono mai esistiti.

Non mi farò intimidire. Non l’ho fatto quando sono stata colpita personalmente nel momento più difficile della mia vita, mentre affrontavo una malattia oncologica, e sui social c’era chi utilizzava le fotografie del mio volto, modificato dalle terapie, per accusarmi e deridermi sostenendo che fossi ricorsa alla chirurgia estetica. Anche allora ho scelto di reagire e di tutelare la mia dignità. La critica politica, anche la più aspra, fa parte della democrazia e non mi ha mai spaventata. La menzogna, la diffamazione e il tentativo di trasformare un normale gesto istituzionale in qualcosa di opaco sono un’altra cosa. Continuerò a svolgere il mio ruolo con serenità, nel rispetto delle regole e delle persone, senza consentire che falsità e insinuazioni mettano in discussione la mia onorabilità o quella dell’istituzione che rappresento”.