I DATI

Carceri, il capoluogo secondo in Italia per sovraffollamento

Tasso di affollamento superiore al 207%

Carceri, il capoluogo secondo in Italia per sovraffollamento

Il Lazio continua a fare i conti con l’emergenza carceri. Tra gli istituti più in difficoltà c’è quello di Latina, che si conferma tra i peggiori d’Italia per sovraffollamento. Secondo i dati del Ministero della Giustizia, elaborati da Pagella Politica e aggiornati al 30 giugno 2026, la casa circondariale di via Aspromonte registra un tasso di affollamento del 207,79%, il secondo più alto a livello nazionale, alle spalle soltanto di Brescia.

A fronte di una capienza regolamentare di 77 posti, nel carcere pontino sono detenute 160 persone, tra cui 41 donne e 51 cittadini stranieri. Un dato che fotografa una situazione ormai cronica e che si aggrava con l’arrivo dell’estate, quando il caldo e le alte temperature rendono ancora più difficili le condizioni di vita all’interno della struttura.

La provincia di Frosinone

L’emergenza non riguarda soltanto Latina. Anche in provincia di Frosinone si registrano forti criticità. Negli istituti di Cassino e Frosinone il Garante dei detenuti del Lazio segnala problemi legati al sovraffollamento, alla carenza di personale e agli spazi insufficienti per garantire attività e percorsi di reinserimento.

Più in generale, il sistema penitenziario laziale resta tra i più sotto pressione del Paese. A Roma, Regina Coeli ospita quasi mille detenuti a fronte di poco più di 500 posti disponibili, mentre la sezione femminile di Rebibbia accoglie circa 380 detenute per una capienza di 265. Anche il carcere di Rieti supera il 180% di affollamento, con 522 presenze su 289 posti regolamentari.

In Italia

Il quadro regionale riflette un problema nazionale. A fine giugno il tasso medio di sovraffollamento nelle carceri italiane aveva superato il 126%: i detenuti erano quasi 65 mila, a fronte di poco più di 51 mila posti disponibili. In pratica, oltre tre istituti su quattro ospitano un numero di persone superiore alla propria capienza.

Per Latina il fenomeno non è nuovo. Dopo la temporanea riduzione delle presenze durante la pandemia Covid19, il numero dei detenuti è tornato a crescere costantemente. Dal 2021 il tasso di affollamento è aumentato anno dopo anno, passando dal 173% fino a superare oggi la soglia del 200%, riportando il carcere pontino ai vertici di una classifica che evidenzia una delle principali emergenze del sistema penitenziario italiano.