Calcio - serie A

Frosinone – Lecce 5-1, canarini al sesto posto

Sono 22 i gol in totale realizzati finora dalla squadra di Alvini. Conitnua il momento magico

Frosinone – Lecce 5-1, canarini al sesto posto

E’ un Frosinone che fa letteralmente sognare i suoi tifosi quello che domina e travolge il Lecce, stacca il Napoli e la Juve e consolida il sesto posto a quota 17 in zona Conference League, a – 1 dal Milan. Massimiliano Alvini colleziona la quarta vittoria di fila in casa ed è un record in A per il Frosinone. A proposito di primati: la formazione ciociara è la terza neopromossa a vincere le prime quattro partite interne nell’era dei 3 punti dopo il Chievo (2001/02) e il Verona (2013/14). Inoltre è la prima matricola a totalizzare almeno 17 punti nelle prime nove giornate come la Juve nel 2007/08. Con 22 gol, il Frosinone vanta il terzo attacco del campionato ed è la prima neopromossa nell’era dei tre punti a segnare più di 19 gol dopo nove gare. Il precedente primato era della Fiorentina (1994/95). Numeri che dicono tanto, ma meno di quel che mostra la squadra in campo. Il Lecce pieno di infortunati subisce la seconda sconfitta dopo quella in casa contro la Juventus e resta a 9 punti, +4 dalla zona retrocessione. Per l’ex Eusebio Di Francesco ritorno amaro a Frosinone a distanza di oltre due anni da quella sfortunata dove alla guida dei laziali ha sfiorato la salvezza.

La cronaca

Tre cambi nel 4-2-3-1 del Frosinone rispetto al pari di Bergamo: nel reparto arretrato Monterisi sostituisce al centro Cittadini, non al meglio, e Terzic rileva Bracaglia sulla sinistra. In mediana Cichella regala un po’ di respiro a Masini. Nel Lecce assenti lo squalificato Gaspar e gli infortunati Coulibaly, Ilic e Pierotti. Tiago Gabriel in dubbio fino all’immediata vigilia. Il tecnico dei salentini disegna un 3-5-2 per intasare le fasce punto di forza dei giallazzurri e cercare maggiore compattezza. Il Frosinone come da copione prova ad azzannare la gara con il consueto pressing asfissiante e le giocate sulle fasce di Ghedjemis e Kvernadze ben orchestrati da piedi buoni di Schmid e Calò. Ma il Lecce mostra ordine, compattezza e non disdegna le ripartenze. Prezioso il lavoro tra le linee di Gandelman. Al 6′ comunque è Calò a sporcare le mani di Falcone. Il Frosinone attacca a testa bassa ma non sfonda e il Lecce non resta a guardare: al 20′ Monteiro impegna Palmisani con un tiro forte e angolato. Ma la qualità del Frosinone fa la differenza. Al 25′ Calò cambia gioco, Ghedjemis inventa il quarto assist di fila dopo i tre di Bergamo e Cichella batte Falcone. Il Frosinone insiste e con una transizione Schmid-Kvernadze va vicino al raddoppio: Falcone ribatte la conclusione del georgiano. Nel finale due episodi decisivi. Il Lecce reclama un rigore per una trattenuta di Calò su Galdeman, ma Abisso sorvola. Il direttore di gara invece fischia il penalty per il Frosinone per un fallo di Siebert su Kvernadze. Dal dischetto Calò non sbaglia: quarto gol stagionale, terzo di fila.

Nella ripresa Di Francesco ridisegna la squadra tornando al 4-3-3 con l’inserimento di Fatah. La mossa non sortisce gli effetti sperati perchè il Frosinone ha un altro ritmo. Tra l’8′ e il 9′ Ghedjemis e Oyono sfiorano il tris. Che arriva al 14′ con Raimondo bravo a sfruttare la giocata di Kvernadze sulla sinistra. Ottavo gol per il centravanti che torna capocannoniere accanto a Varela del Monza. Partita chiusa anche se c’è tempo per altre tre reti. Il neo entrato Birligea, servito da Schmid, sigla il poker al 28′. Rete convalidata dopo il controllo Var. Nel finale (38′) il Lecce trova il gol della bandiera con Monteiro grazie ad una conclusione molto angolata alla sinistra di Palmisani. E proprio allo scadere ancora Birligea firma il definitivo 5-1. Primi gol in Serie A per il centravanto romeno.