A Frosinone la crisi politica entra nelle ore decisive. Lunedì 26 ottobre, alle 18, il Consiglio comunale tornerà in aula per tentare di eleggere il nuovo presidente e completare l’assetto dell’Ufficio di presidenza. Una seduta che potrebbe segnare il destino dell’amministrazione guidata da Riccardo Mastrangeli: entro la mezzanotte, infatti, il sindaco dovrà decidere se ritirare le dimissioni presentate nelle scorse settimane o lasciare spazio al commissariamento.
Il rinvio della seconda convocazione concentra tutto in poche ore, mentre restano da superare le divisioni interne alla maggioranza e i veti incrociati che finora hanno impedito di trovare un’intesa sui vertici dell’Aula. La partita, dunque, non riguarda soltanto una nomina, ma la tenuta stessa della coalizione di centrodestra.
Intanto, Mastrangeli prova a rilanciare l’azione amministrativa, rivendicando i risultati ottenuti sul fronte della qualità dell’aria e richiamando la necessità di proseguire il lavoro avviato. Sullo sfondo ci sono opere e finanziamenti da portare a compimento, con scadenze ravvicinate che rendono ancora più delicata la situazione.
Sul piano politico, non si placano le tensioni. La Lista per Frosinone, intervenuta con una nota dai toni duri, richiama la maggioranza alla coerenza e attacca il trasformismo politico, ribadendo la necessità di rispettare il mandato degli elettori.
Ora la parola passa all’Aula. Lunedì sarà il giorno della verità: un accordo dell’ultima ora potrebbe riaprire la strada alla continuità amministrativa. In caso contrario, per il Comune si aprirebbe lo scenario del commissariamento.
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Crisi al capolinea, lunedì l’ultima chance per Mastrangeli
Il Consiglio comunale tornerà in aula per tentare di eleggere il nuovo presidente e completare l’assetto dell’Ufficio di presidenza