IL CARO CARBURANTI

La protesta dei tir, oggi vertice a Milano con il ministro Salvini

Sul tavolo i fondi per il settore e le richieste dei camionisti

La protesta dei tir, oggi vertice a Milano con il ministro Salvini

La protesta dei tir contro il caro carburante, partita dal Sud Italia e arrivata anche nel Lazio, non si ferma. Anche oggi, dopo i presidi di ieri, decine di autoarticolati sono fermi tra Frosinone e Ferentino, nei pressi dei caselli autostradali. Gli autotrasportatori chiedono al Governo interventi concreti contro il rincaro del gasolio e l’aumento del costo della vita.

Sono circa sessanta, al momento, i mezzi pesanti presenti: una trentina a Frosinone e altrettanti a Ferentino. Il numero potrebbe aumentare nel corso della giornata. La Polizia di Stato continua a monitorare la situazione e gli eventuali effetti sulla circolazione.

I presidi di oggi arrivano dopo i disagi registrati ieri, con rallentamenti e code nei pressi dei caselli e ripercussioni sulla viabilità locale, anche lungo la superstrada Sora-Ferentino. Difficoltà anche per alcuni pendolari, che hanno avuto problemi a raggiungere in tempo la stazione ferroviaria per prendere il treno.

La mobilitazione interessa anche la provincia di Latina. A Formia, sulla Variante Appia, gli autotrasportatori hanno percorso la strada a passo d’uomo, provocando rallentamenti. A Roma, invece, la protesta contro il caro carburante e il carovita coinvolge anche agricoltori e altri manifestanti.

Al centro della vertenza c’è il costo del gasolio, che pesa sempre di più sui bilanci delle imprese di trasporto. Una questione che riguarda l’intera filiera produttiva, dall’agricoltura alla distribuzione, con possibili ripercussioni anche sui prezzi per le famiglie.

Intanto, in alcune zone del Sud si segnalano difficoltà nelle consegne, soprattutto dei prodotti freschi. Oggi l’attenzione è puntata sull’incontro, a Milano, tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e le associazioni di categoria.

Gli autotrasportatori chiedono risposte concrete e misure a sostegno del settore. Dal confronto con il Governo potrebbero arrivare indicazioni decisive sull’evoluzione della protesta. Nel frattempo, tra Frosinone, Ferentino e il territorio pontino, resta alta l’attenzione sulla viabilità e sull’eventuale estensione dei presidi.