PARLA IL SINDACO

Casa di comunità, la battaglia non si ferma

Il sindaco Andrea Querqui ha risposto alle accuse di strumentalizzazione politica, sottolineando che la protesta è l'unico strumento rimasto per difendere i servizi fondamentali del territorio.

Casa di comunità, la battaglia  non si ferma

Non si ferma a Ceccano la mobilitazione per la tutela della sanità locale. Nell’ultimo Consiglio comunale, l’Amministrazione ha ribadito che il presidio permanente davanti alla struttura sanitaria cittadina proseguirà finché non arriveranno atti concreti dalla Regione Lazio.

Al centro dello scontro c’è la chiusura del Presidio Ambulatoriale Territoriale (PAT) scattata il primo luglio e la sospensione dell’Unità di Degenza Infermieristica a maggio: disservizi che pesano su un bacino di oltre 50 mila cittadini.

Il sindaco Andrea Querqui ha risposto alle accuse di strumentalizzazione politica, sottolineando che la protesta è l’unico strumento rimasto per difendere i servizi fondamentali del territorio. Gli fa eco la consigliera delegata alla Sanità, Cristina Micheli: le promesse verbali non bastano, servono delibere ufficiali, cronoprogrammi e risorse certe per la trasformazione in Casa di Comunità.

Nel corso della seduta, l’assestamento di bilancio ha confermato conti in ordine ed equilibri di cassa per il Comune, ma la partita politica e istituzionale sulla salute resta apertissima. Da Ceccano la linea è chiara: la protesta va avanti.