i cittadini corrono ai ripari

Remat, la guardia resta alta

Tra San Giorgio ed Esperia sono nate infatti iniziative di autotassazione per affidare a laboratori privati accreditati analisi straordinarie su pozzi, acque e terreni

Remat, la guardia resta alta

Resta altissima la tensione nel cassinate dopo il devastante incendio che lo scorso 12 luglio ha colpito il sito di stoccaggio rifiuti Remat, in località Petrose a San Giorgio a Liri. Mentre la Procura di Cassino coordina le indagini delle forze dell’ordine e l’Arpa Lazio prosegue i monitoraggi ufficiali, la cittadinanza ha deciso di scendere direttamente in campo per tutelare la propria salute.

Tra San Giorgio ed Esperia sono nate infatti iniziative di autotassazione per affidare a laboratori privati accreditati analisi straordinarie su pozzi, acque e terreni, temendo una ricaduta di diossina ben oltre il raggio di un chilometro inizialmente ipotizzato. Una preoccupazione legata soprattutto alla forte vocazione agricola e zootecnica dell’area di Esperia, dove è stata formalmente richiesta un’assise straordinaria. Il sindaco Giuseppe Villani ha già annunciato che il Comune contribuirà economicamente ai campionamenti del suolo. Sul fronte istituzionale, l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha confermato l’apertura del tavolo per le bonifiche e l’avvio dei test da parte di Acea Ato 5 sulle acque dei pozzi.