Incendio nello stabilimento Remat Italia a San Giorgio a Liri. Vigili del Fuoco impegnati senza sosta anche con alcuni mezzi speciali per proseguire nelle operazioni di smassamento e bonifica dell’area e per spengere i focolai residui. L’intervento si è concluso nelle ultime ore e l’area è stata posta sotto sequestro. Sul posto, oltre al personale dei vigili del fuoco, sono intervenuti i Carabinieri di Pontecorvo.
Intanto destano preoccupazione i dati dell’Arpa Lazio sulla qualità dell’aria. Le analisi hanno rilevato una concentrazione di diossine pari a 0,75 picogrammi per metro cubo nel campione raccolto nelle ore successive al rogo. Un valore superiore rispetto a quello normalmente riscontrato nelle aree urbane e che, secondo Arpa Lazio, è compatibile con la presenza di una fonte emissiva localizzata, riconducibile all’incendio che ha coinvolto lo stabilimento.
Oltre alle diossine, i tecnici hanno rilevato anche la presenza di PCB, i policlorobifenili, con una concentrazione di 108 picogrammi per metro cubo. Per queste sostanze non esistono, al momento, limiti normativi specifici riferiti alla qualità dell’aria ambiente. La procura ha aperto un’inchiesta.

