Due giorni di lotta contro il fuoco e l’emergenza non è ancora finita. A San Giorgio a Liri proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento del maxi incendio che domenica ha devastato l’impianto della Remat Lazio, azienda specializzata nel trattamento e nella valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata.
Le fiamme, alimentate dall’enorme quantità di materiale stoccato, hanno richiesto un imponente dispiegamento di mezzi e uomini. Anche durante la seconda notte consecutiva i vigili del fuoco sono rimasti al lavoro per contenere i focolai ancora attivi ed evitare che il rogo potesse estendersi alle abitazioni e alle strutture vicine.
Uomini e mezzi al lavoro
In campo squadre provenienti dai distaccamenti di Cassino, Frosinone, Sora e Castelforte, supportate da un elicottero, dal nucleo Nbcr e dalla squadra Gos specializzata nel movimento terra, impegnata nello smassamento dei rifiuti ancora incandescenti con escavatori e mezzi meccanici. Sul posto hanno operato anche Carabinieri, Carabinieri Forestali, Protezione Civile, personale sanitario del 118, Arpa Lazio e funzionari della Prefettura.
Il fuoco ha interessato anche un terreno adiacente, dove erano accatastate balle di fieno, rendendo necessario un ulteriore intervento per impedire la propagazione delle fiamme.
Il monitoraggio
Parallelamente alle operazioni di spegnimento è scattato il monitoraggio ambientale. Le dense colonne di fumo nero hanno spinto i sindaci del comprensorio ad adottare misure precauzionali, invitando la popolazione a tenere chiuse porte e finestre e limitare le attività all’aperto. Il Comune di San Giorgio a Liri ha inoltre disposto limitazioni alla circolazione nell’area circostante lo stabilimento e, in via cautelativa, ha raccomandato di non raccogliere prodotti agricoli nelle zone interessate fino all’esito delle analisi.
Le centraline dell’Arpa Lazio sono già operative e nelle prossime ore sono attesi i primi risultati sui campionamenti dell’aria, fondamentali per valutare eventuali rischi per la salute pubblica e adottare ulteriori provvedimenti.