Nuovo passo in avanti in Tribunale a Latina, davanti al Giudice Monocratico Clara Trapuzzano Molinaro, nel processo per il grave attentato incendiario che l’11 settembre 2019 colpì l’auto della famiglia di Maria Grazia Ciolfi, all’epoca consigliera delegata alla Marina dell’amministrazione Coletta e oggi esponente del Movimento 5 Stelle. L’inchiesta dei Carabinieri aveva già portato all’arresto del presunto mandante – che ha successivamente patteggiato la pena – mentre è tuttora in corso il dibattimento nei confronti del presunto esecutore materiale.
Durante l’udienza odierna sono stati ascoltati il Maresciallo Maggiore Guerra (all’epoca dei fatti in servizio a Velletri) per l’accusa e il medico curante dell’imputato per la difesa. Il processo è stato poi rinviato al prossimo 16 settembre, quando verranno escussi altri tre testimoni del Pubblico Ministero prima dell’esame dell’imputato. “Io e mio marito partecipiamo a ogni udienza con fiducia nella magistratura”, ha dichiarato Ciolfi, ringraziando i propri legali Stefano Reali e Domenico Casillo e ricordando la costituzione a parte civile del Comune di Latina, rappresentato dall’avvocato Francesco Paolo Cavalcanti. “Nessuno deve essere intimidito per il proprio impegno civile o per aver denunciato l’illegalità; quell’incendio ha segnato le nostre vite ma non ha piegato la nostra determinazione”.