Nessuno sconto di pena per Christian Sodano. La Corte d’Appello di Roma ha confermato l’ergastolo per il ventisettenne, ex maresciallo della Guardia di Finanza. I giudici di secondo grado hanno ribadito la sentenza emessa a Latina lo scorso settembre, giudicandolo colpevole del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e della figlia diciannovenne Renée Amato, rispettivamente madre e sorella della sua ex fidanzata, Desirée. Il massacro si consumò il 13 febbraio 2024 in una villetta nel quartiere San Valentino, a Cisterna di Latina. Secondo la ricostruzione processuale, Sodano agì per una brutale “vendetta trasversale”: voleva punire Desirée per la fine della loro relazione. Non colpì direttamente lei, ma scelse di farla soffrire strappandole gli affetti più cari.
I giudici hanno riconosciuto l’aggravante dei motivi futili e abietti ed escluso lo stato dissociativo, descrivendo l’imputato come lucido e spietato, capace persino di finire la giovane Renée con un colpo alla testa mentre agonizzava sul pavimento. Respinto, dunque, il ricorso della difesa che puntava a dimostrare il delitto d’impeto per evitare il carcere a vita. Sodano, recluso nel penitenziario militare di Santa Maria Capua Vetere, ha ascoltato la sentenza restando ancora una volta del tutto impassibile.
Uccise madre e sorella della ex, sindaco ‘continuiamo a essere vicini a familiari'”La Corte di Assise di Appello di Roma ha confermato la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, responsabile del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e Renée Amato, avvenuto il 13 febbraio 2024 a Cisterna. I giudici di secondo grado hanno così confermato la decisione della Corte di Assise del Tribunale di Latina, il carcere a vita. Un dramma profondo e indelebile, una ferita mai rimarginata nella nostra comunità, che ha strappato ingiustamente una madre e una figlia all’affetto dei loro cari e ha sconvolto l’intera cittadinanza. L’amministrazione comunale ha voluto ribadire la propria vicinanza e il proprio sostegno alla famiglia con la costituzione di parte civile nel processo, e per questo ringrazio l’avvocato Nicodemo Gentile che ci rappresenta con impegno e professionalità. La presenza in aula del Comune non è un semplice atto formale, ma il dovere morale di una comunità intera che continua a stringersi attorno al dolore dei familiari e che sa bene che nessuna pena potrà restituire a Desirée sua madre e sua sorella, Nicoletta e Renée, spazzate via da una ferocia insensata”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Cisterna Valentino Mantini.