Nuova e pesante battuta d’arresto per lo stabilimento Stellantis di Cassino Plant. La direzione aziendale ha annunciato ulteriori fermi produttivi per le giornate di lunedì e martedì prossimi, che colpiranno i reparti di lastratura, verniciatura e montaggio. Si tratta dell’ennesimo stop di un anno drammatico: nei primi cinque mesi del 2026, gli operai sono riusciti a lavorare in fabbrica per appena 22 giorni complessivi, determinando stipendi decurtati e il totale collasso delle aziende dell’indotto.
Il segretario provinciale della Fim Cisl, Mirko Marsella, ha lanciato l’allarme sottolineando che il tempo è ormai scaduto e che Cassino resta l’unico stabilimento italiano privato di una chiara missione produttiva e di nuovi modelli. La speranza dei sindacati e dei lavoratori è ora riposta nell’audizione del manager Filosa, in agenda il prossimo 17 giugno, una data considerata un bivio fondamentale per ottenere da Stellantis risposte concrete sui futuri volumi produttivi.