Un ospedale che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia, rilanciando con forza il proprio ruolo strategico all’interno della rete sanitaria regionale. È questo il messaggio emerso dal convegno “Ospedale Paolo Colombo. Ieri, oggi, domani”, promosso nell’ambito delle celebrazioni per il settantesimo anniversario dello storico presidio veliterno.
L’iniziativa, fortemente voluta dal cappellano dell’ospedale Padre Teofilo, si è svolta nel Chiostro della Casa delle Culture e della Musica, messo a disposizione dal Comune di Velletri, al quale è stato rivolto un sentito ringraziamento per la collaborazione e la sensibilità dimostrata nell’accogliere un appuntamento così significativo per la comunità.
A moderare l’incontro è stato il giornalista Costantino Coros, che ha accompagnato il confronto tra istituzioni, professionisti e testimoni di una storia lunga settant’anni. Accanto a lui, il giornalista Luciano Sciurba ha introdotto alcuni dei momenti più significativi e intensi della serata, tra cui gli interventi delle nipoti dell’avvocato Paolo Colombo, figura alla quale l’ospedale è intitolato, e della nipote dell’ingegner Remiddi, che guidò i lavori per la realizzazione della struttura.
Ad aprire il confronto istituzionale sono stati il sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, l’assessore regionale Giancarlo Righini, il Direttore Generale della ASL Roma 6 Giovanni Profico, il Direttore Sanitario Maurizio Ferrante, il Direttore Amministrativo Ettore Pompili e il Direttore del Polo ospedaliero Felicetto Angelini.
Nel corso degli interventi è stato ripercorso il ruolo storico dell’ospedale, che in quasi settant’anni ha accompagnato intere generazioni di cittadini, attraversando trasformazioni profonde del sistema sanitario e momenti complessi segnati anche da scelte che negli anni ne hanno messo in discussione centralità e funzioni.
Una fase che, come sottolineato dai relatori, ha però trovato negli ultimi anni un’inversione di rotta concreta e significativa, il cui simbolo più evidente è stata la riapertura del Punto Nascita, restituito al territorio dopo anni di chiusura e oggi considerato uno dei segnali più tangibili del rilancio della struttura.
Nel loro intervento, il Direttore Generale Giovanni Profico e l’assessore Giancarlo Righini hanno inoltre annunciato l’imminente realizzazione della nuova camera calda per il Pronto Soccorso, resa possibile dall’arrivo della necessaria autorizzazione, e l’attivazione del nuovo reparto di Geriatria, destinato a rafforzare la capacità di risposta del presidio soprattutto nei confronti della popolazione anziana e fragile.
Un percorso di crescita che si inserisce in una visione più ampia di potenziamento dei servizi, che comprende anche il consolidamento della Breast Unit e il rafforzamento dell’Urologia, confermando il Paolo Colombo come presidio in evoluzione, capace di coniugare innovazione, prossimità e qualità delle cure.
Particolarmente significativa è stata la grande partecipazione del personale sanitario e amministrativo, degli operatori attualmente in servizio, degli ex dipendenti che nel corso dei decenni hanno contribuito alla crescita dell’ospedale e delle associazioni di volontariato che quotidianamente operano all’interno della struttura, rappresentando un tassello fondamentale di quel legame profondo tra ospedale e comunità.
Momenti di forte emozione hanno scandito la serata, a partire dalle testimonianze di una delegazione di medici che hanno ripercorso pagine significative della storia del presidio, fino al racconto della madre di Emanuele, giovane salvato dai medici del Paolo Colombo dopo un grave incidente, testimonianza concreta del valore umano e professionale che quotidianamente anima il lavoro degli operatori sanitari.
Le celebrazioni per il settantesimo anniversario proseguiranno mercoledì prossimo con la partecipazione di una delegazione di operatori sanitari all’udienza papale guidata da Padre Teofilo, per concludersi sabato con la Santa Messa presieduta dal vescovo di Velletri, monsignor Stefano Russo, nel parcheggio dell’ospedale.