RIFIUTI

Interdittiva antimafia alla Super Eco, il Comune avvia il recesso dal contratto

L’Amministrazione ha chiesto ulteriori chiarimenti alla Prefettura e sta valutando le modalità per garantire la continuità del servizio

Interdittiva antimafia alla Super Eco, il Comune avvia il recesso dal contratto

La Prefettura di Frosinone ha notificato alle amministrazioni comunali interessate un’informazione antimafia interdittiva nei confronti della società Super Eco, attuale gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani a Terracina. Una comunicazione che ha immediatamente attivato le procedure da parte del Comune, intenzionato a recedere dal contratto, nel rispetto delle disposizioni di legge. Nel frattempo, il servizio di igiene urbana continuerà senza interruzioni, trattandosi di un servizio pubblico indispensabile.

La vicenda nasce dalla procedura di gara avviata dal Comune di Terracina dopo la scadenza del precedente rapporto contrattuale con la società De Vizia. L’amministrazione comunale aveva affidato alla Stazione Unica Appaltante di Frosinone la gestione della procedura per il nuovo affidamento del servizio di igiene ambientale.

La gara è stata regolarmente bandita e, nei termini previsti, sono pervenute le offerte delle società partecipanti. Al termine della valutazione delle proposte tecniche ed economiche, la commissione giudicatrice, composta da professionisti esterni all’amministrazione comunale di Terracina, ha individuato nell’offerta presentata dalla società Super Eco quella ritenuta migliore.

Le verifiche

A quel punto sono scattate tutte le verifiche previste dalla normativa, comprese quelle relative alla documentazione antimafia, disciplinata dal decreto legislativo 159 del 2011 e necessaria per la conclusione di contratti pubblici di questo tipo.

Secondo quanto ricostruito dall’amministrazione comunale, la pratica relativa alla società Super Eco risultava ancora in fase istruttoria presso la Prefettura di Frosinone. Non essendo stato emesso, in quel momento, alcun provvedimento formale di interdittiva antimafia, il Comune ha chiesto chiarimenti e informazioni sull’eventuale presenza di elementi ostativi alla stipula del contratto. Le richieste sono state trasmesse con tre comunicazioni ufficiali, rispettivamente il 2 aprile, il 16 giugno e il 4 agosto 2026.

In assenza di riscontri che impedissero la conclusione della procedura e non essendoci, secondo quanto riferito dal Comune, provvedimenti formali che consentissero di intervenire diversamente, il 10 agosto 2026 è stato sottoscritto il contratto con la società Super Eco.

Una decisione motivata anche dalla necessità di evitare un’ulteriore proroga del precedente affidamento alla De Vizia, che avrebbe comportato maggiori costi per l’amministrazione e che, dopo la conclusione della gara, non sarebbe stata ulteriormente giustificabile.

La clausola

Nel contratto, tuttavia, il Comune aveva inserito una specifica clausola di tutela. Una disposizione che prevedeva espressamente la possibilità di recedere dal rapporto contrattuale qualora fossero intervenuti provvedimenti interdittivi riconducibili alla normativa antimafia, nei casi e secondo le modalità stabilite dalla legge.

Ed è proprio sulla base della recente comunicazione della Prefettura che l’amministrazione comunale ha avviato immediatamente il procedimento per il recesso dal contratto con Super Eco.

La procedura, precisa il Comune, sarà conclusa in tempi brevi, garantendo comunque tutte le tutele e le garanzie previste dalla normativa. Contestualmente, è stato chiesto alla Prefettura di Frosinone un ulteriore approfondimento sui contenuti dell’interdittiva, non dettagliati nella comunicazione finora trasmessa all’ente.

Continuità del servizio

Resta ora da definire come assicurare la continuità del servizio dopo l’uscita di Super Eco. Un passaggio particolarmente delicato, perché la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti costituiscono un servizio pubblico indispensabile, strettamente connesso all’igiene e alla sicurezza della collettività.

Il Comune dovrà quindi adottare tutti gli atti necessari per garantire la prosecuzione delle attività, facendo riferimento agli strumenti previsti dalla legislazione antimafia e dal Codice dei contratti pubblici.

Tra le ipotesi indicate dall’amministrazione figurano la possibile sottoposizione della società Super Eco ad amministrazione giudiziaria, qualora ne ricorrano i presupposti, oppure il subentro di un altro operatore economico tra quelli che hanno partecipato alla gara, seguendo l’ordine della graduatoria e verificandone la disponibilità.

Sarà inoltre necessario comprendere se e quali provvedimenti verranno adottati dalle autorità pubbliche competenti per la tutela della collettività rispetto al rischio di infiltrazioni mafiose, con eventuali misure di gestione e controllo sulle attività della società.

L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di definire in tempi brevissimi il percorso amministrativo e garantire che il servizio di igiene urbana a Terracina prosegua senza interruzioni e senza interferenze.

Nell’attesa che vengano completati gli adempimenti necessari, Super Eco dovrà comunque continuare a svolgere il servizio per i pochi giorni indispensabili alla definizione della procedura, rispettando le prescrizioni e gli obblighi previsti dal capitolato d’appalto.