giovedi' 5 febbraio

Tutto esaurito per Marco Travaglio al Teatro D’Annunzio

Il direttore del Fatto Quotidiano torna sul palco con la sua satira tagliente e il consueto stile ironico e documentato

Tutto esaurito per Marco Travaglio al Teatro D’Annunzio

Sold aut per Marco Travaglio, giovedi’ 5 febbraio, alle 21.00, al Teatro D’Annunzio di Latina. Con Cornuti e contenti, il direttore del Fatto Quotidiano torna sul palco con la sua satira tagliente e il consueto stile ironico e documentato. Un monologo teatrale in cui il giornalista ripercorre con sarcasmo e lucidità gli ultimi anni della politica italiana, tra governi pasticciati, media compiacenti e cittadini rassegnati. Il titolo – provocatorio e sarcastico – è lo specchio di una società abituata a subire senza reagire, a indignarsi a parole e poi tornare al solito tran tran.

 

Travaglio svela ipocrisie, contraddizioni e retroscena del potere, smontando i meccanismi della comunicazione e dell’informazione contemporanea. Uno spettacolo che unisce giornalismo, teatro e denuncia civile, capace di far riflettere e ridere allo stesso tempo. Sul palco solo una scrivania, qualche oggetto e la forza delle parole: come sempre, è il contenuto a colpire. Cornuti e contenti è un appuntamento imperdibile per chi vuole comprendere, sorridere amaramente e restare con la mente accesa.
Travaglio firma un’altra performance acuta e corrosiva, nel segno del teatro civile.

Marco Travaglio

“Dopo aver denunciato tante volte la mala-politica e la mala-informazione, penso che sia venuto il momento di guardarci allo specchio e cercare le nostre magagne. Perché milioni di italiani votano sempre per chi poi li tradisce, o addirittura li ha già traditi e si propone di rifarlo? Perché milioni di persone premiano, dalla carta stampata ai social, dalla televisione alla radio, quei media e quei programmi che sfornano sistematicamente bufale e bugie? Se veniamo continuamente truffati da politici pessimi e/o incapaci è anche perché li votiamo anziché lasciarli senza un seggio e costringerli ad andare a lavorare: come se godessimo ad affidare la soluzione dei nostri problemi a chi ne è la causa. Se veniamo continuamente disinformati e manipolati è perché non ci ribelliamo a chi prende in giro, lasciando certi giornali in edicola, certi siti e certi social senza like, certi programmi in tv e in radio senza audience”