Borgo Carso (Latina) si arricchisce di un nuovo presidio culturale: apre ufficialmente il Piccolo
Teatro Luna Nova, che diventerà la sede operativa della Compagnia Teatrale Luna Nova,
diretta da Roberto Becchimanzi, e un nuovo spazio dedicato all’incontro, alla condivisione e alla
crescita delle arti sceniche sul territorio.
Il nuovo teatro (60 comodi posti nasce con una vocazione chiara: non essere soltanto la casa
artistica della compagnia, ma anche un luogo aperto al dialogo culturale, pensato per accogliere e
mettere in relazione realtà teatrali, associazioni, operatori culturali e artisti del territorio
pontino, con uno sguardo già rivolto anche a collaborazioni e presenze provenienti da altre regioni
italiane.
Il Piccolo Teatro Luna Nova si propone infatti come uno spazio vivo, dinamico e partecipato,
capace di diventare un punto di riferimento per la cultura indipendente, per la drammaturgia,
per la formazione e per la diffusione del teatro come strumento di comunità, confronto e crescita
civile.
Il cartellone
In occasione dell’apertura, il teatro ospiterà una prima rassegna composta da quattro spettacoli del
repertorio della Compagnia Luna Nova, pensata come momento inaugurale e identitario di
questo nuovo percorso.
Il cartellone prevede:
• 17 aprile, ore 20:00 – “Il berretto a sonagli”
• 9 maggio, ore 20:00 – “Filumena Marturano”
• 23 maggio, ore 20:00 – “Non ci mentiremo mai”
• 6 giugno, ore 20:00 – “La costruzione”
Quattro titoli che raccontano bene l’identità artistica della compagnia, tra grandi classici,
drammaturgia contemporanea e attenzione alla parola scenica, offrendo al pubblico una
panoramica significativa del lavoro portato avanti negli anni da Luna Nova.
Gli obiettivi
L’obiettivo della stagione teatrale, è infatti quello di costruire un cartellone più ampio e condiviso, arricchito dal contributo di altre compagnie teatrali, artisti ospiti e nuove progettualità culturali.
L’intento è quello di dare vita a un teatro capace di fare rete, favorire scambi artistici e ospitare
esperienze diverse, nella convinzione che la cultura cresca davvero quando diventa incontro,
apertura e collaborazione.
