Minacce, aggressioni e richieste di denaro che sarebbero proseguite anche dopo la fine della relazione, fino a raggiungere somme ingenti. È quanto emerso dall’indagine dei Carabinieri che ha portato all’arresto di un uomo, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Frosinone.
Il provvedimento è stato eseguito dai militari della Stazione di Sgurgola, con il supporto dei colleghi di Viterbo. All’uomo sono contestati maltrattamenti, estorsione, atti persecutori, lesioni personali, rapina, violenza privata e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
L’indagine è partita dalla denuncia presentata ai primi di ottobre dall’ex compagna, che ha raccontato una serie di soprusi iniziati durante la relazione e proseguiti dopo la separazione. Secondo gli investigatori, attraverso minacce, anche con riferimenti all’uso di armi da fuoco, e ripetute violenze fisiche, l’uomo si sarebbe fatto consegnare circa 1.600 euro al mese, oltre ai proventi della vendita di alcuni immobili della donna, per un valore complessivo stimato in circa 500mila euro.
Tra gli episodi ricostruiti, un’aggressione a fine settembre, quando l’uomo avrebbe colpito l’ex compagna con calci e pugni dopo il suo rifiuto di consegnargli altro denaro. Pochi giorni prima, l’avrebbe picchiata e minacciata di darle fuoco con del liquido infiammabile, sottraendole 740 euro e una carta prepagata, poi utilizzata per prelevare altri 1.520 euro.
Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno recuperato e sequestrato la carta. Al termine delle formalità, l’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Frosinone, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.