Calcio - Serie A

Cagliari – Frosinone 1-0, Alvini: “La prestazione c’è stata, il risultato no”

Nel secondo tempo Alvini ha mandato in campo Hasa, Zerbin, Fini e Bobcek. Clamorosa traversa di Cichella

Cagliari – Frosinone 1-0, Alvini: “La prestazione c’è stata, il risultato no”

Il Cagliari ferma il volo del Frosinone e ritorna alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive. Tre punti, proprio nel giorno del compleanno di Gigi Riva, il campione dello scudetto che oggi avrebbe compiuto 82 anni. La squadra di Alvini non perdeva dal 10 ottobre, ko per tre a zero con il Napoli. E il Cagliari non vinceva addirittura da settembre, 1 a 0 al Friuli. Un successo senza cinque titolari, con il primavera Grandu mandato in campo per la prima volta a fermare Ghedjemis. Decisivo il gol di Adopo al 38′ del primo tempo. Poi l’inevitabile assalto del Frosinone con i rossoblù salvati da Caprile e traversa. Cagliari da battaglia, ma Frosinone lontano parente di quello visto finora. Pesantissima l’assenza davanti di Raimondo: forse nelle tante mischie il suo piede sarebbe potuto essere decisivo. Il Frosinone, anche senza di lui, fa il suo solito gioco. Sulle fasce però è difficile perché Zè Pedro e l’esordiente Grandu, 2006, sono a uomo sui temutissimi Kvernadze e Ghedjemis. E allora Alvini chiede ai suoi anche di provarci al centro. E infatti le conclusioni più pericolose arrivano da Calò. Il Cagliari è lì, tiene. E cerca l’episodio senza scoprirsi. Da una parte l’entusiasmo di chi sta sorprendendo tutti, dall’altra la paura di chi si porta dietro il peso di quattro sconfitte di fila.

Il Cagliari parte senza cinque titolari perché Winks- che si aggiunge a Mina, Obert, Fadera e Nzola – si rifa male nella rifinitura. Non basta, perché al 27′ si ferma anche Trepy (per lui, fastidio muscolare ai flessori della coscia sinistra), chiamato a sostituire Nzola. Morale della favola, Pisacane gioca con due 2007 in attacco, Mendy e Sugamele. Il Frosinone, anche se domina, sbatte sempre contro il muro delle due linee rossoblu, mediana e difesa. Davanti è sempre lotta libera tra Mendy e Monterisi. Quando il senegalese appena convocato in Nazionale da Vieira riesce a giocare sono dolori. È proprio a lui a lavorare il pallone che poi viene offerto ad Adopo: il francese, finalmente in posizione centrale, controlla bene e tira meglio, proprio sotto il sette. Uno a zero. La ripresa si apre con una paratona in mischia di Palmisani su Mendy. Ma al 10′ il Frosinone va a un passo dal pari, ancora con Calò. E questa volta il miracolo è di Caprile. Copione quasi inevitabile, a questo punto. Con il Frosinone tutto in avanti a schiacciare il Cagliari. Tanti cross e angoli. E in mischia arriva un’altra occasione clamorosa prima dell: su Cichella non basta Caprile, ci vuole anche la traversa. Poi l’assedio, angoli su angoli. Ma il Cagliari non crolla.

Le parole di mister Alvini al termine della partita

“La prestazione c’è stata, il risultato no: abbiano avuto le occasioni per pareggiarla. Non dimentichiamoci del nostro obiettivo ma dovevamo azzannare la partita soprattutto nel primo tempo. Forse siamo stati troppo leziosi in alcuni momenti. Ce l’abbiamo messa tutta, non siamo riusciti a portare a casa un punto anche per i nostri tifosi che sono voluti venire in Sardegna. Onore al Cagliari e al suo ambiente, caldo e bello. Sono incavolato, volevamo prendere punti per la salvezza: la pausa ci può servire anche a riflettere su questo”.