Sanità

Richieste al CAD, la nuova piattaforma non funziona

La denuncia arriva al Tribunale per i Diritti del malato che sta ricevendo diverse segnalazioni

Richieste al CAD, la nuova piattaforma non funziona

Il disservizio informatico della Regione Lazio per l’assistenza domiciliare continua a creare disagi. Il problema riguarda soprattutto i malati oncologici o comunque quelli allettati. La nuova piattaforma regionale (SIATeSS) per l’attivazione delle richieste al CAD, Centro di Assistenza Domiciliare e di Continuità Assistenziale avrebbe dovuto agevolare le procedure, ma così non è stato. Tanto che anche le richieste inserite manualmente dai medici non vanno a buon fine. Insomma, un cambiamento che si è rivelato un vero e proprio boomerang. Le proteste dei diretti interessati sono aumentate giorno dopo giorno e anche il Tribunale per i Diritti del Malato ha il suo bel da fare. A quanto pare sarebbe stato fatto un passo indietro tornando al vecchio metodo almeno per i prossimi due mesi, prima di riproporre nuovamente la piattaforma SIATeSS, nella speranza che l’inconveniente venga superato. La situazione dunque resta precaria e a farne le spese sono i cittadini più vulnerabili costretti a rincorrere invano una tecnologia che al momento non risponde alle esigenze di chi ha bisogno di cure immediate.