Casa: trend in stabilità

Immobiliare, indagine Fimaa Confcommercio: nel 2026 a Roma si consolida la crescita residenziale

Il mercato della locazione assume un ruolo sempre più centrale, con canoni in crescita e una crescente esigenza di soluzioni equilibrate e accessibili

Immobiliare, indagine Fimaa Confcommercio: nel 2026 a Roma si consolida la crescita residenziale

Il mercato dell’acquisto della casa nella Capitale vale poco più di 10 miliardi di euro e si conferma, nel 2026, in una fase di consolidamento dopo il recupero registrato nel 2025. Secondo l’indagine di Fimaa Confcommercio Roma e Lazio, i volumi di compravendita si mantengono su livelli elevati, con una crescita più contenuta e coerente in un contesto macroeconomico nazionale di moderata espansione e con tassi di interesse ancora sotto controllo. Le previsioni indicano per il 2026 un incremento sia delle compravendite sia dei prezzi delle abitazioni di circa il +2 per cento, confermando un mercato orientato alla stabilizzazione più che a una nuova fase espansiva. “La compravendita residenziale a Roma si mantiene solida, sostenuta dalla domanda di prima casa e da condizioni di accesso al credito ancora favorevoli”, dichiara in una nota il presidente di Fimaa Roma, Maurizio Pezzetta. “Tuttavia – aggiunge Pezzetta – permangono criticità legate ai costi di ristrutturazione e alla limitata accessibilità economica delle famiglie, che richiedono interventi strutturali. Ulteriori elementi di incertezza derivano dal contesto internazionale, segnato da tensioni geopolitiche che alimentano instabilità economica, sociale e politica, con effetti sulla crisi energetica, sul mercato del lavoro e sulle difficoltà per le imprese. Nonostante ciò, il mercato è caratterizzato da una domanda ancora sostenuta ma più selettiva e da un’offerta relativamente contenuta: fattori che contribuiscono a sostenere i livelli dei prezzi, in particolare nel segmento delle abitazioni esistenti”.

Sul fronte delle locazioni – spiegano da Fimaa Confcommercio Roma -, il mercato romano si conferma caratterizzato da un marcato squilibrio tra una domanda in aumento, segnalata dagli operatori, e un’offerta che continua a risultare insufficiente. Il numero di contratti si mantiene complessivamente stabile, riflettendo i vincoli strutturali dell’offerta, mentre i canoni evidenziano una dinamica crescente. “Nel 2025 i canoni medi hanno registrato una crescita del +5,3 per cento diffusa a tutte le tipologie contrattuali, con incrementi più sostenuti per i contratti transitori,” sottolinea Gian Luca Sondali, responsabile dell’ufficio studi di Fimaa. “Per il 2026 – aggiunge Sondali – è atteso un ulteriore aumento dei canoni, stimato complessivamente intorno al +4,5 per cento, con dinamiche più accentuate per i contratti ordinari e transitori rispetto a quelli agevolati, in un quadro di graduale normalizzazione dopo i forti aumenti del periodo recente”. Nel contesto attuale – spiegano da Fimaa Confcommercio Roma -, la crisi abitativa emerge non tanto per la scarsità di immobili, quanto per la difficoltà di rimetterli sul mercato, nonostante un ampio patrimonio potenzialmente recuperabile. La riduzione dell’offerta è alimentata dalla percezione di rischio legata alla locazione, tra pressione fiscale, rigidità contrattuali e tutele percepite come insufficienti per i proprietari. Queste dinamiche penalizzano soprattutto le fasce intermedie della popolazione, escluse sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato libero. Ne deriva una ricomposizione della domanda verso forme contrattuali più flessibili e sostenibili.

In questo scenario, il mercato della locazione assume un ruolo sempre più centrale, con canoni in crescita e una crescente esigenza di soluzioni equilibrate e accessibili. Nel complesso, il mercato immobiliare romano si colloca in una fase matura del ciclo, caratterizzata da tre elementi: stabilità dei volumi di compravendita; crescita moderata dei prezzi; persistente tensione sul mercato delle locazioni. Le prospettive per i prossimi mesi – concludono da Fimaa Confcommercio Roma – delineano un quadro condizionato dalla capacità del mercato di ampliare l’offerta e migliorare l’accessibilità abitativa.

Fonte: Agenzia Nova