Secondo il monitoraggio microbiologico dei 10 laghi laziali di Bolsena, Vico, Bracciano, Albano, Canterno, Fogliano, Turano, del Salto, Fondi e Sabaudia effettuato dalla Goletta dei Laghi 202, la campagna storica di Legambiente per la tutela delle acque dei bacini lacustri italiani su 24 punti monitorati, 18 campioni (il 75%) sono risultati nei “limiti di legge”, 5 “fortemente inquinati” e 1 “inquinato”. Nel dettaglio, tra i monitoraggi di Legambiente che hanno portato alla luce maggiori criticità ci sono i 3 punti monitorati nel Lago di Sabaudia, risultati tutti “fortemente inquinati”: l’arrivo al lago del canale alla fine di Strada Selva Piana (località Selva Piana), del canale su via Orsolini Cencelli e del fosso sotto Via dei Bersaglieri a Sabaudia. Tutti i punti sono noti per aver registrato criticità anche negli anni passati, tranne l’ultimo, nuovo ai monitoraggi. Sempre in provincia di Latina, nel Lago di Fogliano, è risultato”fortemente inquinato” l’unico punto campionato: la foce del canale su Strada Litoranea 6260 (località Cicerchia a Latina), che – ad esclusione del 2021 e 2024 – risulta critico dal 2018. Sul Lago di Fondi, di 2 punti campionati, 1 risulta ” fortemente inquinato”: il canale San Magno a Fondi, peggiorato rispetto allo scorso anno quando era “entro i limiti”.Il secondo punto campionato, il canale San Vito a Monte San Biagio, invece, è risultato “entro i limiti”, registrando un miglioramento (lo scorso “fortemente inquinato”).

Passando alla provincia di Viterbo, nel Lago di Bolsena, di 6 punti monitorati, 1 è risultato “inquinato” (la foce del fosso lungo viale Luigi Cadorna a Bolsena, lo scorso anno “fortemente inquinato);5 “entro i limiti di legge”: la foce del torrente nei pressi del parco giochi sul lungolago di Montefiascone, il punto presso la spiaggia in fondo a Via Cava a Marta, il lago fronte la foce del fosso Cannello in località La Grata a Gradoli, il canale in località Prati Renari a San Lorenzo Nuovo, confermando il trend positivo degli ultimi anni; e il lungolago all’altezza di Via Guglielmo Marconi 601° Marta, campionato per il primo anno. Sul Lago di Vico, di 2 punti campionati, sono risultati entrambi “entro i limiti” per la presenza di microrganismi di origine fecale, come gli anni passati: il lago nei pressi del ristorante “La Bella Venere” (località Scardenato a Caprarola e un punto a 500 metri a sinistra di Punta del Lago a Ronciglione. Spostandoci alla provincia di Roma, dei 3 punti campionati sul Lago di Bracciano, tutti risultano”entro i limiti”, confermando una assenza di criticità che prosegue dal 2023: il canale presso l’incrocio fra via della Rena e via San Pietro a Trevignano Romano, la foce del fosso della Lobbra a Bracciano e il lungolago delle Muse presso la nautica, in località Vigna di Valle ad Anguillara. “Entro i limiti” i 2 punti campionati nelLago Albano di Castelgandolfo presso via Spiaggia del lago 20 e in via dei Pescatori, nei pressi del Ninfeo Brigantino, a Castel Gandolfo. Il primo punto, risultato “fortemente inquinato” nel 2023, ha mostrato un andamento altalenante negli anni precedenti. Il secondo, campionato dal 2019, è dal 2020 “entro i limiti di legge”.

In Ciociaria, il Lago di Canterno ha registrato giudizi “entro i limiti” per i 2 punti campionati: il lago presso il fosso del Diluvio e il lago a metà della sponda ovest a Ferentino, confermando l’assenza di criticità dal 2016. Come sempre negli ultimi anni, è positivo il resoconto in provincia di Rieti: nelLago di Turano è “entro i limiti” l’unico punto monitorato a via del Lago 1 a Colle di Tora, privo di criticità dal 2022. Così come i 2 punti monitorati (a Petralla Salto e a Borgo San Pietro) nel Lago del Salto, risultati – come lo scorso anno – “entro i limiti”.I dati sono stati presentati questa mattina a Sabaudia in conferenza stampa presso il Belvedere di Sabaudia (Lago di Paola) con gli attivisti e le attiviste del Cigno Verde che hanno esposto uno striscione con scritto “CHE VERGOGNA” per puntare l’attenzione alla qualità dell’acqua sul lago pontino.