L'INCONTRO CON LE SCUOLE

Stop al bullismo: convegno al Castello Angioino

Hanno partecipato gli studenti del secondo anno degli Istituti di Istruzione Superiori Enrico Fermi e Giovanni Caboto

Stop al bullismo: convegno al Castello Angioino
Pubblicato:

Stop al bullismo: le istituzioni amministrative e scolastiche unite per contrastare bullismo e il cyberbullismo. Giornata di sensibilizzazione al castello Angioino con gli studenti del secondo anno degli Istituti di Istruzione Superiori Enrico Fermi e Giovanni Caboto del Comune di Gaeta.

Si è svolta presso il Castello Angioino di Gaeta, l’iniziativa di sensibilizzazione sul tema del bullismo e cyberbullismo, voluta dall’Amministrazione Comunale e dalle istituzioni scolastiche del Comune di Gaeta. All'incontro hanno partecipato il Sindaco di Gaeta Cristian Leccese, l’assessore alla Pubblica Istruzione Gianna Conte, la Prof. ssa Maria Rosa Valente dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Caboto”, la Prof.ssa Valentina Paumgharden dirigente dell’Istituto Superiore “E. Fermi”, l’Avvocato mediatore Roberta Castini, l’Ispettore Marco De Luca del Commissariato di P.S. di Gaeta e l’Avvocato mediatore Monica Costa che ha moderato l’incontro.

«Il vero eroe non è colui che si mostra importante, forte, bello e popolare sui social ma è colui che supporta il più debole, che aiuta il più fragile, colui che prende a cuore la fragilità del prossimo sia esso un compagno di scuola o un amico e lo fa quotidianamente per migliorarne la sua condizione,…il successo ragazzi si ottiene con enormi sacrifici, nessuno vi regala nulla sia a scuola che nella vita“,  - ha affermato il Sindaco del Comune di Gaeta.

«La finalità dell’iniziativa – ha precisato Gianna Conte assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Gaeta, - è informare i ragazzi e far riflettere sulle diverse azioni messe in campo dalle istituzioni e dalla comunità scolastica. Rendere i nostri alunni consapevoli e fornire loro strumenti e modalità per poterli sensibilizzare su questo fenomeno sociale oramai di ampia diffusione. Ciò avviene anche grazie alla legge 70/2024 che amplia le misure create dalla Legge 71/2017 e attuate per prevenire e contrastare queste forme di violenza, quali per esempio l’istituzione del supporto psicologico e la “giornata del Rispetto”. »

Proprio sull’importanza del “Rispetto” sono state incentrate  le parole della Professoressa Maria Rosa Valente dirigente dell’Istituto superiore “G. Caboto”, la quale ha posto l’accento sul compito fondamentale della scuola di accompagnare e favorire i ragazzi nella consapevolezza di avere rispetto di sé stessi e degli altri.

La Professoressa Valentina Paumgharden dirigente dell’Istituto Scolastico “E. Fermi” poi ha attenzionato la platea sull’importanza di creare nelle scuole spazi comuni ai ragazzi in cui possano condividere le loro esperienze e confrontarsi su di esse, necessità ravvisata soprattutto nell’era della globalizzazione e dei social i quali stimolano esclusivamente rapporti virtuali tra i ragazzi e non personali.

L’avvocato Roberta Castini nel suo intervento si è soffermato sull’importanza della responsabilità che coinvolge «la scuola, i genitori ma soprattutto i ragazzi, spiegando loro la necessità di essere consapevoli delle azioni che si compiono, come autore, vittima e anche testimoni di “reato”. Importante è che i ragazzi indipendentemente dal ruolo che assumono, abbiano Il Coraggio di reagire alla violenza sia subita da loro che da altri, avere la forza d’animo di affrontare situazioni difficili, rischi e incertezze. Ciò non significa non avere paura ma utilizzare l’energia che proviene dalla paura avendo la consapevolezza che qualcosa più bello della paura stessa esiste. »

L’ispettore Marco De Luca della Polizia di Stato si è poi soffermato sull’importanza delle regole che vanno seguite per tutelare il valore della vita, come ad esempio l’importanza di rispettare le norme previste dal codice della strada. Nello stesso modo le Forze dell’Ordine cercano di proteggere la vita anche nella “rete”. “Facile diventare bulli dietro uno schermo senza che nessuno ti vede!!!” dice l’Ispettore De Luca, ponendo l’accento sull’importanza e la necessità nell’uso dei social, dell’utilizzo dei propri veri “dati personali” affinchè l’identità digitale corrisponda all’identità della persona che eventualmente sta commettendo reati.  Solo in questo modo si può tutelare e salvaguardare il minore dai rischi che si velano con l’uso della rete. L'Ispettore ha presentato ai ragazzi l’App della Polizia di Stato ( You Poll) creata per loro  invitandoli a scaricarla sul proprio cellulare e a diffonderla anche tra gli amici ma soprattutto esortandoli a farne uso ogni qual volta si vuole chiedere aiuto anche in forma anonima.

Ha moderato l’incontro l’Avvocato Mediatore Monica Costa, impegnata da sempre nelle iniziative di sensibilizzazione scolastica sulle diverse forme della giustizia, quella ordinaria e la giustizia riparativa. La mattinata si è conclusa con un momento di condivisione e confronto tra i ragazzi e i relatori, prima delle note della canzone “Volevo essere un duro » di Lucio Corsi cantata da tutti gli studenti presenti.

Commenti
Lascia il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *