solo 11 partecipanti

Sanità, flop al concorso per ortopedici alla ASL di Frosinone: l’allarme della Uil Fp

Palombi: "Siamo di fronte a un segnale d’allarme che non può più essere ignorato: avere solo 11 presenti per 10 posti, con una carenza quasi totale di specialisti esperti, dimostra che il nostro territorio ha perso drammaticamente attrattività"

Sanità, flop al concorso per ortopedici alla ASL di Frosinone: l’allarme della Uil Fp

​Si è svolto il concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 10 medici ortopedici destinati alla ASL di Frosinone, un appuntamento atteso alla luce delle criticità che negli ultimi anni hanno colpito il reparto dello “Spaziani”, segnato da una chiusura temporanea durante l’emergenza COVID. Nonostante le 54 domande iniziali, solo 11 candidati si sono presentati e tra questi appena 3 erano specialisti già formati, un dato che per Maurizio Palombi, Segretario Generale Uil Fp Frosinone, rappresenta una vera disfatta: «Siamo di fronte a un segnale d’allarme che non può più essere ignorato: avere solo 11 presenti per 10 posti, con una carenza quasi totale di specialisti esperti, dimostra che il nostro territorio ha perso drammaticamente attrattività e che la ASL non viene più percepita come una meta ambita dai professionisti qualificati».

Questa scarsa partecipazione riflette un sistema provinciale che fatica a competere con le realtà limitrofe a causa di turni logoranti, carichi assistenziali elevati e una cronica difficoltà nel trattenere i giovani medici, elementi che rendono il contesto poco appetibile nonostante il fabbisogno crescente.

«La realtà è che i medici preferiscono spostarsi altrove, verso strutture meglio organizzate o con condizioni lavorative meno stressanti – sottolinea Palombi – e questo concorso conferma una tendenza pericolosa che rischia di svuotare i nostri reparti».  Uno spiraglio di ripresa è affidato alla recente nomina del nuovo primario di Ortopedia, passaggio considerato cruciale per ricostruire la credibilità della struttura e garantire continuità assistenziale, ma per il Segretario Uil Fp la strada è ancora in salita: «La guida stabile è un punto di partenza fondamentale, ma da sola non basta se non viene supportata da una reale riorganizzazione che metta i medici in condizione di lavorare al meglio; la riapertura dell’Ortopedia e l’impatto della nuova leadership saranno i veri test per capire se questa stagione di crisi potrà finalmente chiudersi».  La comunità attende ora risposte concrete, consapevole che la qualità della sanità pubblica resta un pilastro irrinunciabile per il territorio e che, come conclude Palombi, «non si può rilanciare la sanità se non si torna a investire seriamente sul benessere e sulla motivazione del personale sanitario».