Presso il reparto di Endoscopia Digestiva dell’ospedale “SS. Trinità” di Sora è stato eseguito un intervento particolarmente delicato su un paziente di 70 anni affetto da un tumore esofageo inoperabile. L’uomo, proveniente dalla Campania, non riusciva più a deglutire neppure l’acqua ed era costretto a nutrirsi esclusivamente tramite flebo. La situazione clinica richiedeva un trattamento tempestivo e altamente specializzato.
Quando la malattia ostruisce il lume esofageo
Già a giugno al paziente era stata posizionata una prima protesi per ripristinare il passaggio alimentare. Tuttavia, la progressione del tumore aveva nuovamente chiuso il lume esofageo, rendendo impossibile anche la minima deglutizione. È qui che l’équipe sanitaria è intervenuta per offrire una nuova possibilità di alimentazione autonoma.
La procedura “stent-in-stent”
Sotto la guida del dottor Massimo Pompa, chirurgo ed endoscopista della UOC di Chirurgia generale dell’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino, e con il supporto della sua équipe infermieristica altamente qualificata, è stata eseguita la procedura di “stent-in-stent”.
La tecnica consiste nell’inserire una nuova protesi all’interno di quella già presente, tramite endoscopia e in sedazione cosciente. Un intervento di alta precisione, possibile solo grazie alla sinergia tra competenze specialistiche e dotazioni adeguate.
Un risultato che restituisce autonomia e sollievo
Al termine dell’operazione, il paziente ha potuto tornare a bere e alimentarsi, manifestando grande emozione per il miglioramento immediato della propria qualità di vita.
La Asl di Frosinone ha sottolineato come il successo della procedura rappresenti un esempio concreto dell’impegno quotidiano dei professionisti sanitari, che mettono al centro la dignità e il benessere dei pazienti, anche nei casi più complessi.