Un uomo di 66 anni, residente a Terracina, già noto alle Forze di Polizia che era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari dalla fine del trascorso mese di maggio, è tornato in carcere a seguito di violazioni del divieto di avvicinamento alla parte offesa da parte della Stazione di San Felice Circeo, che avevano portato all’inasprimento della misura cautelare emessa nei confronti dell’arrestato per il reato di atti persecutori.
I carabinieri della Stazione di San Felice Circeo hanno dato esecuzione a un decreto di revoca della sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione e di ripristino del medesimo, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Latina – Ufficio Esecuzioni Penali.
Il provvedimento restrittivo fa riferimento a un cumulo di pene emesse nei confronti dell’uomo per reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori commessi tra il 2021 e il 2022 nella provincia di Latina. Dovrà espiare una pena residua di 2 anni, 2 mesi e 12 giorni di reclusione. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.