Lunedi’ 21 settembre l’udienza al Tribunale del Riesame per l’ex vice sindaco di Sabaudia Giovanni Secci. L’udienza dopo la decisione della Cassazione che aveva annullato con rinvio dell’ordinanza del Tribunale del riesame di Roma, che aveva confermato gli arresti domiciliari. Fiducioso l’avvocato Renato Archidiacono che si aspetta la scarcerazione del suo assistito. Sempre lunedi’ 21 è prevista l’udienza del processo in corso al Tribunale di Latina.
Le motivazioni della Cassazione sull’annulamento
Nella motivazione della sentenza, gli Ermellini hanno evidenziato come la prova di una collusione tra Secci e gli operatori economici fosse, sostanzialmente, inesistente. Aggiunge ancora la sentenza come, nel caso di specie, non sia emerso alcun “contatto, alcun rapporto personale, alcun elemento volto a comprovare l’esistenza della collusione e, quindi, l’inquinamento strumentale del procedimento di scelta del contraente, e, dall’altro, che neppure non fosse stato valorizzato dal Tribunale un qualsiasi elemento volto a comprovare che la decadenza del primo aggiudicatario Fabrizio Gallo, seppur successivamente annullata, sia stata disposta in modo strumentale al solo fine di favorire le imprese che si erano classificate come seconde”.
Con riferimento alla riunione del 30 Aprile 2025, che secondo il Gip prima, e secondo il Tribunale del riesame dopo, sarebbe stata l’occasione per la definizione di un accordo collusivo, la Cassazione è ancora più netta evidenziando come, alla predetta riunione, risultasse dimostrato come nessuna impresa, tra quelle che sarebbe stata parte di un presunto accordo collusivo, era stata invitata. Tale decisione, favorevole alla difesa, si aggiunge a quella già depositata dallo stesso Collegio in data 29 luglio 2026 nei confronti di Elisa CautilliDirigente del Comune di Sabaudia – con la quale erano stati esclusi tutti i profili di illiceità del bando contestati nell’ordinanza applicativa della misura cautelare. A questo punto spetterà al Tribunale del riesame pronunciarsi sulla legittimità dell’arresto di Giovanni Secci conformandosi alle indicazioni enunciate nella sentenza della Suprema Corte di Cassazione.