Il litorale pontino scende da otto a sette Bandiere Blu dopo la revoca del prestigioso vessillo a Sabaudia, punita per l’assenza di assistenti bagnanti sulle spiagge libere. A fare il punto sulla situazione è Claudio Mazza, presidente di Fee Italia, che in occasione della celebrazione dei riconoscimenti tenutasi a Formia ha ricordato la rigida natura del regolamento: «O è bianco o è nero, non ci sono i grigi». Il mancato adempimento di questo fondamentale requisito di sicurezza è costato caro al comune costiero, il quale ora rischia di subire ripercussioni anche sulla candidatura per la stagione 2027.
Mazza ha sottolineato che l’ottenimento della Bandiera Blu richiede un percorso complesso, ma che la vera sfida per le amministrazioni consiste nel riuscire a mantenerla nel tempo. Per questo motivo, tutte le altre sette città della provincia di Latina rimaste in lista – da Latina a Minturno – si trovano attualmente sotto stretta osservazione. La Fee ha infatti avviato una serie di ispezioni e controlli serrati, che proseguiranno per i mesi di luglio e agosto, al fine di verificare il costante rispetto di tutti i severi criteri di sostenibilità e sicurezza previsti dal programma ambientale.