Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil lanciano l’allarme per il comparto CRM/BPO nel Lazio. Il settore, pilastro occupazionale locale, rischia il collasso a causa dell’automazione selvaggia, dell’intelligenza artificiale non governata e di gare d’appalto basate sul massimo ribasso. I sindacati denunciano l’immobilismo delle istituzioni, che non hanno ancora risposto alle richieste di un tavolo di crisi ministeriale per tutelare i posti di lavoro. Per rispondere alla minaccia, è stato proclamato lo stato di mobilitazione territoriale. La protesta si concretizzerà con astensioni dal lavoro a fine turno e il blocco degli straordinari.
“L’innovazione va governata, non subita”, dichiarano i sindacati, chiedendo regole certe, percorsi di riqualificazione professionale e il rispetto rigoroso delle clausole sociali per evitare un impatto occupazionale devastante per migliaia di famiglie romane.