Sono Massimo Quaranta, referente locale di Futuro Nazionale, e Barbara Beinat, responsabile del Coordinamento Femminile di Priverno Tricolore, a denunciare pubblicamente quello che definiscono un grave episodio avvenuto a Priverno.
Secondo quanto riferiscono i due esponenti, una giovane avrebbe raccontato di essere stata seguita fino all’ingresso della propria abitazione da un uomo dal comportamento ritenuto sospetto. Sempre secondo la loro ricostruzione, non ci sarebbe stata alcuna aggressione e la situazione si sarebbe risolta grazie all’intervento della madre della ragazza.
Prendendo spunto da questo episodio, Quaranta e Beinat tornano a sollecitare l’amministrazione comunale sul tema della sicurezza, accusandola di non aver adottato misure adeguate.
I due rappresentanti politici chiedono l’attuazione di un piano che preveda nuove telecamere nei punti ritenuti strategici, il potenziamento dell’illuminazione pubblica nelle aree meno illuminate, l’estensione del servizio della Polizia Locale nelle ore notturne, corsi di autodifesa patrocinati dal Comune e verifiche anagrafiche per accertare eventuali irregolarità, con le procedure previste dalla normativa vigente.
Quaranta e Beinat criticano inoltre l’operato dell’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza e ricordano un convegno organizzato sul tema, sostenendo che, mentre erano presenti cittadini e consiglieri comunali di opposizione, l’amministrazione non avrebbe preso parte all’iniziativa.
Infine, i due esponenti dichiarano che, in vista delle elezioni comunali del 2027, la sicurezza rappresenterà una delle priorità del loro programma.