L'inchiesta

L’attentato a Ranucci, l’ex compagna di Lavitola ascoltata per 10 ore in Procura: “Non sapevo nulla della bomba”

Nei giorni scorsi era stata lei stessa a chiedere di essere sentita dagli inquirenti

L’attentato a Ranucci, l’ex compagna di Lavitola ascoltata per 10 ore in Procura: “Non sapevo nulla della bomba”

E’ durata, in Procura a Roma, circa 10 ore, l’audizione di Natalia Potenza, l’ex compagna di Valter Lavitola in carcere dal 10 agosto perché accusato di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. La donna è stata ascoltata come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. Potenza, che gestisce il bistrot Cefalù, nei giorni scorsi aveva chiesto di essere sentita dagli inquirenti.

Nel corso della lunghissima audizione la donna avrebbe detto che “non sapeva nulla della bomba” poi piazzata fuori l’abitazione del giornalista, Sigfrido Ranucci, il 16 ottobre del 2025 a Pomezia. La donna davanti ai pm della Dda avrebbe ricostruito gli affari dell’ex compagno da quando lo ha conosciuto ed è iniziata la relazione con lui. Potenza, che gestisce il ristorante Cefalù a Monteverde Vecchio, avrebbe messo a disposizione degli inquirenti anche una serie di documenti e atti anche di natura fiscale. Nel corso dell’audizione Potenza avrebbe parlato anche del rapporto tra Lavitola e lo stesso Ranucci.

Gli investigatori stanno ricostruendo la gestione dell’attività, le disponibilità economiche e i flussi finanziari. Tra le ipotesi di reato al vaglio figurano riciclaggio e intestazione fittizia di beni.