La Regione distribuisce 18 milioni di euro per modernizzare gli impianti dei rifiuti, ma Latina non partecipa neanche al bando. La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle di Latina.
La nota di Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo Consiliare M5S
La Regione Lazio ha assegnato 18 milioni di euro per l’ammodernamento degli impianti pubblici di gestione dei rifiuti, risorse provenienti da un bando europeo finalizzato a sostenere l’innovazione tecnologica, migliorare l’efficienza del sistema e accompagnare la transizione verso un’economia circolare moderna ed efficiente.
I fondi sono arrivati in diversi territori del Lazio: 3,2 milioni di euro ad Aprilia, destinati a Progetto Ambiente, finanziamenti ad Ama Roma e a Rieti per l’Azienda Servizi Municipali e addirittura 5 milioni di euro a Sora, assegnati alla società Ambiente e Salute per efficientare e modernizzare il proprio sistema di gestione dei rifiuti.
A Latina, invece, non è arrivato assolutamente nulla. E non perché mancassero le risorse, ma perché Latina non è stata neanche capace di partecipare al bando. Un’assenza che rappresenta la conseguenza diretta della situazione di totale immobilismo in cui versa da oltre tre anni l’azienda speciale ABC, costretta a operare in esercizio provvisorio e impegnata esclusivamente a sopravvivere a una condizione di stallo amministrativo in cui è stata gettata da una politica incapace di trovare una linea comune e di fare scelte chiare e coerenti sul futuro dell’azienda.
Questo immobilismo ha impedito ad ABC di cogliere un’opportunità concreta per dare una svolta al sistema di raccolta e gestione dei rifiuti nel nostro territorio.
Il bando a cui l’amministrazione Celentano non ha partecipato, colpevolmente perché più intenta a gestire crisi politiche interne alla propria maggioranza, avrebbe potuto portare fino a 5 milioni di euro al Comune di Latina, con possibilità di finanziamento fino al 100% delle spese, senza necessità di cofinanziamento. Un’occasione che rappresenta esattamente la direzione verso cui va l’indirizzo politico del M5S nella gestione dei rifiuti: quella dell’impiantistica di differenziazione di ultima generazione a livello locale.
Senza mai abbandonare la raccolta porta a porta, che tuttavia deve essere modulata sulle reali esigenze della città, ma soprattutto puntando a monte alla riduzione della produzione dei rifiuti, che resta il punto nodale per una gestione virtuosa, e a valle investendo in impiantistica moderna per introdurre tecnologie innovative, come sistemi di selezione automatizzata e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Questo è il modello di gestione virtuosa dei rifiuti che proponiamo alla città, in alternativa al progetto appena varato dalla maggioranza Celentano in Consiglio comunale, ma già vetusto. È il modello verso cui si stanno già muovendo amministrazioni locali e regionali con esecutivi a 5 Stelle, dove l’obiettivo prioritario è investire in infrastrutture moderne per migliorare la qualità del servizio, ridurre l’impatto ambientale dei processi e diminuire il ricorso alle discariche attraverso il recupero e la valorizzazione dei materiali, arrivando così a città più pulite, bollette sostenibili e maggiore tutela ambientale. A Latina, invece, si procede nella direzione opposta.
Nella sede di ABC esiste ancora un vecchio impianto per la separazione dei rifiuti, risalente ai primi anni 2000, fermo e inutilizzato da decenni, che avrebbe potuto essere trasformato in un impiantoinnovativo di ultima generazione proprio grazie a questo finanziamento. Un finanziamento che l’esecutivo Celentano ha ignorato e a cui ABC non ha potuto partecipare anche a causa della paralisi amministrativa determinata dai bilanci bloccati, che continuano a impedire all’azienda di programmare investimenti e di accedere a opportunità di sviluppo. È così che, mentre Aprilia, Roma, Sora e Rieti guardano al futuro, Latina continua a restare il
fanalino di coda della Regione Lazio nella gestione dei rifiuti, con una raccolta differenziata bloccata ormai a livelli così bassi da non essere più in linea con le direttive europee.
Come M5S siamo indignati dalla totale incapacità dell’amministrazione Celentano nella gestione dei rifiuti, che costringe i cittadini a pagare una Tari altissima e a subire un servizio gravemente insufficiente. La paralisi amministrativa di ABC, infatti, continua. L’azienda speciale è immobile da tempo e priva degli strumenti amministrativi fondamentali per operare. Il bilancio previsionale 2024 di ABC non è stato approvato; la seconda versione del bilancio consuntivo 2024 di ABC non è ancora stata portata in Consiglio comunale, nonostante sia stata modificata come richiesto dall’Ente e, di conseguenza, il bilancio consolidato 2024 del Comune di
Latina, approvato entro il 30 settembre 2025 e dichiarato non consolidabile dai revisori, risulta ancora un pre-consolidato provvisorio, in attesa di essere riapprovato.
Nel frattempo, i bilanci previsionali 2024 e 2025 di ABC non sono mai stati sottoposti al Consiglio comunale e quindi non deliberati, ma tenuti nei cassetti dell’assessorato al Bilancio e il bilancio previsionale 2026 non è stato ancora presentato (scadenza fine 2025) né approvato dal Consiglio comunale, un atto indispensabile per garantire la piena operatività dell’azienda. Senza l’approvazione dei bilanci non è possibile nemmeno affidare l’incarico per la redazione del
nuovo piano industriale, che rappresenta la base per assicurare la continuità aziendale e consentire all’azienda di programmare investimenti, partecipare ai bandi e modernizzare gli impianti. Ci chiediamo, inoltre, come si potrà approvare un bilancio previsionale 2026 senza aver prima sanato le gravi carenze dei bilanci pregressi e garantito la necessaria continuità contabile.
Il punto focale resta l’approvazione di tutti i bilanci non ancora approvati per garantire la continuità aziendale, oggi seriamente compromessa. Di tutto questo si sta ora occupando la nuova assessora al Bilancio, Antonina Rodà, alla quale, come M5S, non possiamo che affidare la speranza di salvare la nostra partecipata più importante. Ma le preoccupazioni restano, perché, nonostante la gravità della situazione, la maggioranza sembra procedere come se fosse tutto a posto. Sul sito e sui canali social del Comune continuano a comparire foto della Sindaca, di assessori e consiglieri sorridenti e in festa, mentre i cittadini di Latina affondano sotto i rifiuti e dentro le buche.