“Le dichiarazioni dell’ex sindaco Damiano Coletta e della segretaria di Latina Bene Comune, Elettra Ortu La Barbera, appaiono come l’ennesimo tentativo di trasformare una questione amministrativa — peraltro ancora in fase di verifica e soluzione — in una polemica politica. L’amministrazione comunale respinge con fermezza le accuse rivolte. Le associazioni di Protezione civile rappresentano una risorsa fondamentale per la città, e il rapporto costruito in questi anni con i volontari è sempre stato improntato al rispetto e alla collaborazione. Non appena giunta la loro comunicazione, vale a dire venerdì, era stato chiesto semplicemente il tempo necessario — poche ore — per effettuare le verifiche amministrative sugli atti relativi ai rimborsi e al rinnovo delle convenzioni.
La determina di liquidazione dei rimborsi risulta infatti in Ragioneria da circa due settimane, e gli uffici stavano procedendo alle verifiche per completare l’iter. Va inoltre chiarito che il Comune sta attraversando una fase di transizione legata all’introduzione del nuovo sistema informatico di gestione degli atti amministrativi. Come spesso accade in queste fasi iniziali, il sistema non ha ancora raggiunto prestazioni pienamente ottimali, e questo sta comportando rallentamenti nel caricamento e nella lavorazione degli atti. Si tratta di criticità tecniche note agli uffici, sulle quali si sta lavorando per ristabilire al più presto la piena efficienza delle procedure.
Un punto, però, deve essere chiaro: le risorse per i rimborsi delle attività svolte sono disponibili e non vi è alcun problema di copertura economica. Sorprende quindi che, su un tema delicato come la Protezione civile, si scelga ancora una volta la strada della polemica politica. Anche perché, quando si richiama la memoria amministrativa della città, è bene ricordare che proprio durante il precedente mandato la struttura comunale della Protezione civile ha subito un progressivo ridimensionamento. Nella sede di Corso Matteotti n. 1, va ricordato all’ex sindaco che era presente una Protezione Civile comunale strutturata e dotata di importanti attrezzature: circa 60 volontari operativi, tende, mezzi di soccorso, torri faro, automezzi, gommoni, attrezzature logistiche, una stazione meteo e una sala radio a servizio della cittadinanza.
A questo punto la domanda è semplice e legittima: per quale motivo, durante il loro mandato, quella struttura è stata completamente smantellata? Nel corso di quegli anni, questo patrimonio è stato progressivamente smantellato e disperso, indebolendo un presidio importante per la sicurezza del territorio e su cui oggi stiamo lavorando per rimettere tutto in sesto, come dimostra l’approvazione del nuovo regolamento di Protezione civile della scorsa settimana. Per questo motivo, riteniamo che su un tema così importante sarebbe auspicabile maggiore prudenza e senso di responsabilità, anche nel rispetto dei tanti volontari che negli anni hanno dedicato tempo e impegno alla comunità. Le polemiche, quindi, non aiutano a risolvere i problemi e le rispediamo al mittente.
L’Amministrazione continuerà a lavorare con responsabilità per rafforzare il sistema di Protezione civile cittadino e per completare nel più breve tempo possibile gli adempimenti amministrativi necessari, con l’obiettivo di garantire alla città un servizio efficiente e all’altezza delle esigenze del territorio”. Così in una nota Gianluca Di Cocco, assessore alla Protezione Civile del Comune di Latina.