L’intervento delle opposizioni dopo l’addio dell’assessora al Bilancio. Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, e Per Latina 2032 chiedono le le dimissioni del Sindaco.
«Le dimissioni dell’assessora al Bilancio rappresentano un passaggio politico gravissimo che certifica la crisi profonda dell’amministrazione Celentano». Così Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, e Per Latina 2032 dopo il passo indietro dell’assessora Ada Nasti. Non siamo di fronte a una scelta dettata da motivi personali e professionali, come si legge nel comunicato diffuso ieri dalla sindaca. Siamo di fronte all’ennesima frattura interna a una maggioranza che da mesi mostra crepe evidenti, ormai diventate insanabili» dichiarano le forze di opposizione.
«L’addio di Nasti – continuano – pesa ancora di più perché riguarda l’assessorato più importante di un’amministrazione comunale, il perno attorno al quale ruota ogni scelta politica e programmatica. Ada Nasti era l’unica assessora tecnica della giunta, una figura chiamata a garantire competenza amministrativa e rigore nei conti. Il suo passo indietro non può essere liquidato con formule di rito e ringraziamenti formali. Piuttosto è una presa di distanza grave e significativa, che svuota di credibilità e competenza un esecutivo già debole e litigioso».
«Il comunicato della sindaca, colmo di attestati di stima per l’ormai ex assessora, stride con una realtà ben diversa. Nei giorni scorsi infatti, – ricordano i consiglieri di minoranza – sono esplose pubblicamente le tensioni interne, con l’assessora all’Urbanistica Annalisa Muzio e l’assessore all’Ambiente Franco Addonizio che hanno denunciato via stampa l’insufficienza di risorse destinate ai propri settori. È il segnale evidente di una giunta che non riesce a programmare, che si divide sulle priorità, incapace di tenere insieme una linea politica e amministrativa coerente».
Da mesi le opposizioni denunciano fratture profonde all’interno della maggioranza, in particolare sulla gestione dell’azienda speciale ABC. «Era chiaro che prima o poi qualcuno avrebbe pagato il prezzo di queste contraddizioni» affermano.
Ma il punto centrale non è solo la crisi interna alla giunta, il vero nodo sono le condizioni della città: «Mentre la maggioranza implode, Latina sprofonda» sottolineano i gruppi consiliari mettendo in fila alcune delle criticità più eclatanti: «La gestione dei rifiuti e il caos su ABC restano irrisolti; il progetto contro l’erosione costiera è stato bocciato dalla Regione Lazio; le strade sono sempre più impraticabili, tra buche diventate voragini; il degrado si estende dal centro alle periferie; cresce la percezione di insicurezza; i servizi essenziali non funzionano come dovrebbero».
«Quando si dimette l’assessora al Bilancio, quando una giunta è attraversata da conflitti continui, quando la città è ferma, la responsabilità politica è una sola: la sindaca Celentano non è più in grado di tenere insieme la sua maggioranza, di garantire stabilità amministrativa, di governare Latina».
Da qui la richiesta netta: «Per rispetto verso i cittadini e le cittadine, la sindaca tragga le conseguenze di questa incapacità manifesta e rassegni le dimissioni. Latina non può permettersi un’amministrazione debole, divisa e senza direzione. Servono competenza, verità e responsabilità politica. Oggi è evidente che questa amministrazione non è in grado di garantirle».