Si è svolta, presso la sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio, l’audizione della IX Commissione consiliare permanente “Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio” dedicata al tema “Nuove opportunità sul diritto allo studio”.
Convocata dal Presidente della Commissione, l’Onorevole Orlando Tripodi, l’audizione ha visto la partecipazione del Presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio, dell’Assessore regionale al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica Alessandro Calvi, dell’Assessore regionale al Personale, Polizia locale, Enti locali, Sicurezza Urbana e Università Luisa Regimenti, e dei rappresentanti di numerose associazioni studentesche universitarie degli atenei del Lazio: Sapienza Futura, Goliardia Romana Universitaria, Alt – Alziamo la Testa, Sapienza U, IRIS – International Relation Innovation and Sustainability, Rethink Sapienza, Circolo Gemme Sapienza, Sapienza in Movimento APS, Sinistra Universitaria Sapienza, UDU Sapienza, Azione Universitaria, Cambiare Rotta, Vento di Cambiamento, UniRete Tor Vergata APS, MedStudents, Students Yourfuture, Agorà, UniVerso giovani, Percorso Unitus, I Guardiani, Primavera Studentesca, Studenti alla Terza, Alpha, Ares, Primavera, POL.
Al centro del confronto, le proposte e le criticità portate dalle realtà studentesche su borse di studio, residenzialità, servizi, orientamento e qualità del sistema universitario regionale. Un’occasione di dialogo diretto tra istituzioni e mondo studentesco, con l’obiettivo di tradurre le istanze emerse in azioni concrete a sostegno del diritto allo studio.
Il senso del confronto è stato richiamato dal Presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio: «Ringrazio prima di tutto gli studenti e le studentesse: averli ascoltati oggi, in un confronto costante iniziato fin dal mio insediamento, è stato uno spunto fondamentale per approfondire un tema complesso, strategico e centrale come il diritto allo studio, da cui passa anche la formazione della classe dirigente della Regione Lazio e del nostro Paese. Le loro proposte saranno il punto di partenza per le sfide che ci attendono e che, su alcuni temi, vedono già l’impegno di DiSCo Lazio e della Regione Lazio. Penso a Porta Futuro, strumento di orientamento sia in entrata che nella parte conclusiva del percorso accademico. Penso a DiSCo Sport, che presenteremo la prossima settimana con il Presidente Rocca, gli Assessori e i Consiglieri regionali, per costruire figure professionali innovative nell’alta formazione legata al mondo dello sport. E penso al progetto F.U.O.R.I., all’Istituto Penitenziario Minorile di Casal del Marmo, pensato per dare strumenti e una seconda opportunità anche a chi ha sbagliato. Sono progetti diversi tra loro, ma uniti da un’unica idea: che il diritto allo studio sia un diritto di tutti, e che DiSCo Lazio debba esserci sempre, accanto agli studenti, grazie anche all’impegno della Giunta Rocca.»
Sul valore dell’audizione e sulla strategia regionale per il diritto allo studio è intervenuta l’Assessore all’Università della Regione Lazio Luisa Regimenti: «Ritengo particolarmente prezioso il confronto avvenuto oggi in Consiglio regionale grazie alla convocazione delle rappresentanze studentesche da parte del Presidente della Commissione Lavoro, Formazione e Diritto allo Studio Orlando Tripodi. Abbiamo ascoltato 21 associazioni, ognuna delle quali si è fatta portatrice di piccoli e grandi problemi che gli studenti sono chiamati ad affrontare nel proprio percorso di studi. È stato un grande esercizio di democrazia che mi auguro si possa ripetere più spesso. Da parte della Giunta Rocca continuerà ad esserci la massima disponibilità e il massimo impegno nel potenziare gli strumenti del diritto allo studio, come testimoniano gli oltre 200 milioni stanziati quest’anno per le borse di studio: con il Presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio e i colleghi di Giunta continueremo a mettere in campo ogni strumento utile per agevolare il percorso universitario, supportare chi è più svantaggiato e arricchire il percorso formativo.»
A portare il punto di vista sui dati e sull’evoluzione del sistema regionale è stato l’Assessore al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio Alessandro Calvi: «L’audizione che si è svolta oggi nella IX commissione consiliare, presieduta da Angelo Tripodi, sulle borse di studio è stato un momento importante di confronto con i rappresentanti delle associazioni studentesche. Abbiamo avuto modo di ascoltare, anche da posizioni diverse, ragazzi preparati, motivati, pieni di passione e questo come rappresentanti delle istituzioni ci ha arricchito. Sul tema quello che credo sia di rilievo sottolineare è contenuto nei dati. Il Lazio oggi è la prima regione in Italia per risorse destinate alle borse di studio. Siamo partiti nel 2018 con 80milioni di euro di investimenti e 22mila aventi diritto. Siamo arrivati nel 2026 con oltre 200milioni di euro investiti e circa 39 mila studenti risultati idonei che hanno ricevuto il contributo. Sono numeri inequivocabili che testimoniano come, e lo possiamo dire con orgoglio, il risultato sia stato raggiunto grazie al lavoro di squadra compiuto dalla giunta guidata dal presidente Rocca, dall’assessore Luisa Regimenti e dal presidente di Lazio Disco, Simone Foglio.»
A chiudere l’audizione è stato l’Onorevole Orlando Tripodi, Presidente della IX Commissione consiliare: «Come Presidente della Commissione Formazione e Diritto allo Studio ritengo che il confronto di oggi alla Pisana non solo sia utile, ma necessario: continueremo a lavorare affinché le istanze emerse oggi possano tradursi in azioni concrete, nel rispetto delle esigenze degli studenti e della qualità del nostro sistema formativo. L’incontro con gli studenti rappresenta sempre un momento di grande valore istituzionale e umano. Oggi ho avuto modo di confrontarmi con ragazze e ragazzi preparati, consapevoli e soprattutto capaci di esporre con chiarezza e maturità le criticità che vivono quotidianamente nel loro percorso di studio. Ho apprezzato molto la loro lucidità nell’analisi e la concretezza delle proposte avanzate: segno di una generazione che non si limita a lamentarsi, ma che vuole contribuire attivamente al miglioramento del sistema. Questi momenti di ascolto sono fondamentali, perché il diritto allo studio non si costruisce nelle stanze chiuse della politica, ma attraverso il dialogo reale con chi lo vive ogni giorno. La condivisione, quando è autentica e non piegata a logiche di propaganda, diventa uno strumento potente per individuare soluzioni efficaci e durature.»