LA NOTA DEI SINDACATI

Crisi Stellantis, nuovo stop produttivo

La produzione è ferma dal 26 giugno, a parte tre giornate di produzione nel mese di luglio

Crisi Stellantis, nuovo stop produttivo

Si riuniranno il prossimo 15 settembre a Cassino i sindacati per fare il punto sullo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano, sarà presente anche il segretario generale nazionale della Uilm, Davide Sperti. La produzione doveva riprendere il 17 agosto, con il rientro degli operai in sede, ma così non è stato.

Prima della riapertura dei cancelli è arrivata la comunicazione di un nuovo stop produttivo, con la fermata prolungata fino alla fine del mese.

L’azienda ha comunicato che il reparto di lastratura tornerà operativo mercoledì 26 agosto, mentre la verniciatura ripartirà giovedì 27 agosto. Resta invece ancora da definire la data di ripresa del montaggio, il reparto che coinvolge la parte più consistente dei lavoratori della fabbrica.

La produzione è ferma dal 26 giugno, a parte tre giornate di produzione nel mese di luglio. Una ripartenza a singhiozzo anche quest’anno, che conferma il trend del primo semestre di quest’anno, quando sono stati registrati solo 39 giorni di lavoro e sono state prodotte appena 6.700 vetture, con una flessione del 36,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nonostante a giugno siano arrivate le rassicurazioni di Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, che ha garantito l’impegno sui volumi e sui nuovi modelli Maserati attesi in autunno, i sindacati continuano ad esprimere forte preoccupazione sul futuro dell’azienda e dell’occupazione.

L’intervento della UILM

“Lo avevamo detto: queste non sono ferie, né semplici fermate produttive. Sono il segnale di una crisi industriale che non può più essere affrontata con comunicazioni di settimana in settimana», ha affermato il segretario generale provinciale della UILM Gennaro D’Avino, che rilancia anche la mobilitazione.