Non si ferma l’emorragia produttiva nello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano. La ripartenza delle linee, prevista per lunedì 13 aprile, è stata ufficialmente posticipata al 20 aprile, aggravando una crisi che nel primo trimestre del 2026 ha visto il sito operativo per meno di 20 giorni, con appena 2.500 vetture prodotte.
Allarme indotto: spettro licenziamenti a fine mese
La situazione più critica riguarda le aziende della filiera (Trasnova, Logitech e Teknoservice), dove per circa 60 lavoratori il countdown verso il licenziamento scadrà il prossimo 30 aprile. Il sindacalista UIL Gennaro D’Avino e le altre sigle denunciano il rischio concreto di una “desertificazione industriale” del territorio ciociaro.
L’ultimatum di Gianluca Quadrini
Sulla vicenda è intervenuto con forza Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale e dirigente ANCI Lazio, chiedendo un intervento immediato di Regione e Governo:
-
Ammortizzatori sociali: Richiesta l’attivazione urgente della Cassa Integrazione per congelare le procedure di mobilità.
-
Strategia territoriale: Appello ai sindaci per fare squadra su ZLS e ZES (Zone Economiche Speciali) per rendere l’area attrattiva.
-
Piano Industriale: Quadrini sollecita la politica a pretendere da Stellantis garanzie che non sacrifichino l’indotto sull’altare della transizione ecologica.
La vertenza resta ora appesa al prossimo tavolo tecnico presso il Ministero delle Imprese (MIMIT), dove si cercheranno soluzioni per garantire il sostegno al reddito e la continuità occupazionale delle famiglie coinvolte.