LA CRISI DELL'AUTOMOTIVE

Rocca in visita alla Stellantis, i sindacati: “Basta con i continui annunci, qui si respira paura”

Diverse le reazioni del mondo sindacale in occasione della visita del Presidente della Regione Lazio

Rocca in visita alla Stellantis, i sindacati: “Basta con i continui annunci, qui si respira paura”

Diverse le reazioni del mondo sindacale in occasione della visita in Stellantis del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, all’indomani dell’ incontro con il ministro dello sviluppo economico Adolfo Urso. Così, Gerardo Minotti Segretario Provinciale UGL Metalmeccanici di Frosinone: “Abbiamo ribadito una posizione chiara: è necessario un incontro ispettivo urgente con Stellantis per fare immediata chiarezza sul futuro dello stabilimento di Cassino.

Basta con i continui annunci: la fabbrica e il territorio hanno bisogno di certezze concrete, che si traducono in lavoro e investimenti. Chiediamo l’assegnazione di nuovi modelli di vetture, in particolare auto di largo consumo capaci di intercettare il mercato reale, e non solo veicoli di extra lusso che, da soli, non possono garantire un futuro solido allo stabilimento.

Accanto alla produzione, resta centrale il nodo della competitività. Abbiamo posto con forza il problema dei costi energetici in Italia, che continuano ad essere decisamente più alti rispetto a quelli della Spagna. Abbattere questi costi è una mossa vitale, sia per tutelare la struttura attuale sia per rendere Cassino un polo attrattivo per nuovi investitori. In quest’ottica, guardiamo con interesse al prossimo incontro tra il Presidente Rocca e l’Ambasciatore cinese, finalizzato a comprendere se vi siano reali opportunità e margini di sviluppo per il nostro territorio.
Rimaniamo in attesa, fiduciosi ma vigili, auspicando che arrivino finalmente notizie positive per il futuro dei lavoratori”.

UIL e UILM

Così Alessandro Cirulli e Gennaro D’Avino, Segretari generali della Uil e della Uilm di Frosinone,”A Cassino non si respira solo l’aria di una crisi industriale: si respira paura. Sappiamo bene cosa lasciano crisi di questo tipo, desertificazione industriale, precarietà sociale, famiglie senza prospettive. Uno scenario che la provincia di Frosinone non può permettersi. Abbiamo accolto positivamente la visita del Presidente Rocca, ma adesso è il tempo della concretezza: servono nuovi modelli produttivi, un cronoprogramma certo e garanzie reali per l’indotto. Il 2026 rischia di essere l’anno con il minor numero di giornate lavorative dall’apertura dello stabilimento nel 1972. Continueremo a incalzare azienda e istituzioni finché gli impegni non saranno vincolanti. Cassino ha bisogno di un vero piano industriale, non di rassicurazioni”.