La multinazionale danese Novo Nordisk ha annunciato un netto ridimensionamento del piano di espansione per lo stabilimento di Anagni, portando l’investimento dai 2,5 miliardi di euro previsti a marzo 2025 a circa un miliardo. La decisione, dettata dall’incertezza dei mercati e dalla crescente concorrenza di giganti come Eli Lilly e Pfizer, ha acceso il dibattito locale.
Nonostante il taglio del 50%, il sindaco Daniele Natalia predica ottimismo, definendo la cifra comunque “storica” e superiore agli impegni della precedente gestione Catalent. Il sito laziale resta strategico per la produzione di farmaci anti-obesità e diabete, ma il congelamento parziale riflette una prudenza globale del gruppo, che nel 2025 ha previsto anche una riduzione di 9.000 posti di lavoro nel mondo.
La reazione di *CISL Frosinone e FEMCA CISL Frosinone:
Il maxi-investimento da circa 1 miliardo di euro annunciato dalla multinazionale Novo Nordisk per il sito di Anagni è considerato dalla CISL e dalla FEMCA di Frosinone un’occasione strategica irripetibile. Tuttavia, i segretari Antonella Valeriani e Davide Favoriti esprimono forte preoccupazione per le recenti notizie sul blocco dell’espansione e, soprattutto, per l’assenza di dati certi sui futuri volumi occupazionali.
La richiesta dei sindacati
La mancanza di informazioni trasparenti sta generando incertezza tra le famiglie del territorio. Per questo, l’organizzazione sindacale ha formalmente richiesto un incontro urgente con l’azienda e le istituzioni. L’obiettivo è aprire un tavolo di confronto che permetta di:
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Conoscere il numero reale di nuove assunzioni previste.
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Superare le criticità che stanno frenando l’investimento.
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Garantire un modello di relazioni industriali basato sulla trasparenza e sulla tutela del lavoro.
La CISL ribadisce che il progetto deve diventare un volano di crescita per l’intera provincia, ma sottolinea che lo sviluppo industriale non può prescindere dalla salvaguardia e dal benessere dei lavoratori locali.