Alta partecipazione a Cassino alla manifestazione per il lavoro e il futuro dell’industria metalmeccanica del territorio, incentrata sullo stabilimento Stellantis e sul suo indotto. Tremila i presenti secondo la questura, quasi cinquemila per i sindacati.
Il corteo, partito alle 9.30 da piazza De Gasperi, ha attraversato il centro cittadino fino a piazza Diaz, accompagnato dallo slogan “Cassino non si tocca”.
In piazza i segretari nazionali dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil, insieme a esponenti politici regionali e amministratori locali, con una presenza diffusa di sindaci del Cassinate e rappresentanti della Provincia.
Tra gli interventi, anche quelli di lavoratori licenziati, che hanno parlato di “dignità calpestata” e rilanciato la necessità di proseguire la mobilitazione.
I sindacati chiedono certezze sul piano industriale che l’amministratore delegato di Stellantis presenterà a maggio, sottolineando che le scelte saranno decisive per il futuro del sito.
Nel plant di Cassino si producono Alfa Romeo Stelvio e Giulia e Maserati Grecale, ma tra il 2025 e l’inizio del 2026 si sono registrati più fermi che giornate lavorate. Lo stabilimento, inoltre, è l’unico in Italia del gruppo a non avere una missione definita.
In sospeso anche i nuovi modelli Giulia e Stelvio: i progetti elettrici, pur pronti, non hanno raccolto ordini sufficienti e non sono ancora stati sostituiti da versioni ibride.


