Le malattie professionali si confermano una delle emergenze più rilevanti e in crescita nel mondo del lavoro, con numeri significativi che coinvolgono da vicino le province di Latina e Frosinone. Nel Lazio, nei primi tre mesi del 2026, le denunce complessive sono 1.693. Di queste, 386 riguardano la provincia di Latina e 318 la provincia di Frosinone, che si confermano rispettivamente seconda e terza nel Lazio dopo Roma per incidenza di casi legati all’attività lavorativa. Un quadro che, secondo le analisi sindacali sui dati Inail, racconta una realtà fatta di patologie che si sviluppano nel tempo e che colpiscono lavoratori esposti per anni a condizioni non sempre adeguate. A Latina il fenomeno mostra una crescita costante: 897 denunce nel 2023, 1.066 nel 2024 e 1.074 nel 2025, fino alle 386 già registrate nel primo trimestre 2026. Numeri che, secondo la Uil, confermano una situazione strutturale legata a carenze nella prevenzione e nei controlli. Anche in Ciociaria il dato resta elevato. I 318 casi del primo trimestre 2026 arrivano dopo un 2025 chiuso con 1.168 denunce, che aveva collocato la provincia al secondo posto nel Lazio dopo Roma. Sul piano sanitario, le patologie più diffuse nel Lazio riguardano il sistema osteomuscolare e il tessuto connettivo, seguite da disturbi del sistema nervoso, dell’udito e, in misura minore, da forme tumorali. I settori più colpiti restano industria e servizi, dove la ripetitività delle mansioni e l’esposizione prolungata ai rischi incidono maggiormente.
DATI INAIL
Malattie professionali, numeri allarmanti per le province di Latina e Frosinone
I dati confermano l’impatto delle patologie legate al lavoro e la necessità di rafforzare prevenzione e controlli nei luoghi di lavoro.