Giornata decisiva al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la vertenza che coinvolge le aziende Trasnova, Logichetec e Teknoservice, impegnate nella movimentazione delle auto nello stabilimento Stellantis di Cassino. Senza un accordo sugli ammortizzatori sociali, da domani potrebbero diventare effettivi i licenziamenti già notificati ai lavoratori.
La scadenza del 30 aprile segna un passaggio cruciale, se dal tavolo di oggi non arriveranno soluzioni, per circa cento addetti si aprirà uno scenario occupazionale drammatico, proprio alla vigilia del Primo Maggio.
La crisi arriva al termine di mesi di incertezza. Dopo il rinnovo dell’appalto per il 2025, negli ultimi mesi si è proceduto solo con proroghe temporanee. Ora Stellantis ha escluso ulteriori slittamenti, mentre i sindacati chiedono il ritiro dei licenziamenti e tutele fino al 2026.
Intanto, la situazione produttiva resta critica. Secondo la Uilm, da qui a fine anno si lavorerà per poche settimane complessive, segnale di un rallentamento ormai strutturale del sito di Cassino.
Sul fronte politico, la vicenda approda anche in Parlamento, il Partito Democratico ha presentato un’interpellanza urgente al Governo per chiedere interventi sulla crisi industriale del territorio.
Resta ora l’attesa per l’esito dell’incontro al Ministero, da cui dipende il futuro immediato dei lavoratori dell’indotto.