LA VERTENZA

Esplode il caso della Sicamb, 277 lavoratori in Cassa Integrazione

Azienda storica, specializzata nella produzione di sedili eiettabili e componentistica per il settore aeronautico, facente parte anche dell’indotto Leonardo SpA

Esplode il caso della Sicamb, 277 lavoratori in Cassa Integrazione

La Sicamb, azienda storica di Latina, specializzata nella produzione di sedili eiettabili e componentistica per il settore aeronautico, facente parte anche dell’indotto Leonardo SpA, il 06 marzo scorso, ha richiesto una cassa integrazione ordinaria a causa della riduzione delle commesse di lavoro. Il provvedimento riguarderà tutti i 277 dipendenti.

La nota dei lavoratori

La società, è stata ammessa nel tempo alla fruizione di benefici connessi a contributi e finanziamenti pubblici ex L808/85. Dopo aver affrontato una pesante crisi finanziaria tanto che l’ha vista protagonista nel 2020 di una procedura di concordato preventivo, è giunta, a fine 2020, alla sottoscrizione di accordi finalizzati al piano di ristrutturazione e alla ricapitalizzazione della società da parte del socio entrante Singapore e dello Stato, quest’ultimo oggi è socio al 30% della società.

Dopo un lungo percorso che ha visto impegnate le OOSS sui tavoli della Regione Lazio e del Ministero, proprio la nota del ministero chiariva che i soci industriali internazionali garantivano un importante sostegno di carattere finanziario, industriale e commerciale al rilancio dell’azienda, mentre l’allora Ministero dello Sviluppo Economico si impegnava ad avviare, sia attraverso il tavolo di confronto tra le parti sia attraverso Invitalia, un costante e attento monitoraggio sull’andamento del piano di ristrutturazione, nell’ottica di salvaguardare la continuità produttiva e i lavoratori. Mentre i finanziamenti sono arrivati, il monitoraggio no. L’azienda non ha mai investito in nuovi impianti e manutenuto quelli obsoleti tanto che oggi la Sicamb ha un parco macchine inefficiente, non performante e ambienti fatiscenti .

Non solo non è stato rispettato il piano industriale che fu presentato, ma oggi l’azienda ha aperto una Cassa Integrazione ordinaria per 13 settimane che coinvolge tutti i 277 dipendenti, inoltre a gennaio 2026 è subentrato un nuovo amministratore delegato, che ha diretto in passato, grandi realtà appartenenti alla logistica e porti contenitori, ha diretto aziende nazionali e multinazionali operanti anche nei settori della meccanica pesante.

Tornando a Sicamb,nel 2025 inoltre, il patron Klinger è stato coinvolto in una terza condanna legata a una truffa sul Tfr dei lavoratori, per omessi versamenti al fondo Cometa tra il 2008 e il 2018, sottolineando una storia gestionale già problematica. Per tutti questi motivi, le rsu e tutti i lavoratori sono fortemente preoccupati perchè solo pochi mesi dalla chiusura del concordato preventivo, la Sicamb sta già generando nuovi debiti, le commesse di lavoro sono scarse.

E’ da troppo tempo ormai che le lavoratrici e i lavoratori sopportano i disagi enormi che comporta una situazione di questo tipo e non sono disponibili a vedere entrare in una crisi irreversibile, l’azienda dove lavorano, in un territorio complicato soprattutto per il settore metalmeccanico, come quello della provincia di Latina. Chiedono a gran voce di far chiarimento sugli investimenti elargiti dallo Stato ma che non sono stati utilizzati ed investiti in Azienda, certi che una nuova cigo non
risolverà i problemi ben più profondi , ma che sia indispensabile un nuovo confronto sui tavoli istituzionali per far chiarezza e garantire tutti i livelli occupazionali e salvaguardare il settore.