Allarme rosso per il futuro dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano e per tutto il comparto dell’indotto e degli appalti. È quanto emerso con forza durante l’ultimo incontro tra le organizzazioni sindacali e la Regione Lazio. In una nota congiunta, la Cgil e la Fiom Cgil di Roma e del Lazio, insieme alla Camera del Lavoro e alla Fiom di Frosinone-Latina, hanno espresso profonda preoccupazione per le scelte del gruppo automobilistico, chiedendo un intervento immediato e concreto delle istituzioni.
“Le scelte industriali di Stellantis non guardano al rilancio di Cassino. La produzione oggi si attesta intorno al 10% della reale capacità produttiva dello stabilimento.”
Produzione al minimo e investimenti all’estero
Secondo i sindacati, l’attuale piano industriale non solo non inverte la rotta del declino, ma risulta persino peggiore rispetto ai progetti precedenti. Mentre in altri Paesi europei Stellantis annuncia nuovi investimenti, il sito di Cassino rischia la marginalizzazione.
Per contrastare questa deriva, Cgil e Fiom hanno avanzato alla Regione Lazio due proposte precise:
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Trattativa diretta: Aprire un tavolo negoziale immediato con Stellantis.
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Piano industriale territoriale: Costruire un piano strategico, sostenuto anche da risorse pubbliche, che coinvolga istituzioni, parti sociali e territorio per garantire una prospettiva concreta al sito di Piedimonte San Germano.
Emergenza reddito: persi fino a 6.000 euro l’anno
Accanto alle preoccupazioni sul futuro a lungo termine, i sindacati accendono i riflettori su una vera e propria emergenza sociale che sta colpendo i lavoratori diretti, della logistica e delle ditte dell’indotto.
A causa del massiccio e prolungato ricorso alla cassa integrazione, si registra una drammatica perdita di potere d’acquisto per le famiglie:
| Impatto sui lavoratori | Dettaglio della crisi |
| Perdita economica | Tagli al reddito stimati tra i 5.000 e i 6.000 euro all’anno per lavoratore. |
| Richiesta alla Regione | Istituzione di misure straordinarie regionali di sostegno al reddito per la transizione. |
| Trasparenza fondi | Attivazione di un tavolo operativo di monitoraggio sui finanziamenti pubblici già erogati. |
L’appello al Presidente Rocca: “Confronto subito a Cassino”
La nota sindacale si chiude con un invito diretto al Governatore della Regione Lazio, Francesco Rocca, riconoscendone la vicinanza dimostrata in passato ma chiedendo un cambio di passo istituzionale.
“Abbiamo apprezzato che il presidente Rocca sia andato davanti ai cancelli dello stabilimento assumendo impegni pubblici”, concludono le sigle sindacali. “Proprio per questo riteniamo necessario che, prima del previsto incontro con l’Amministratore Delegato di Stellantis (Santo Ficili / vertici del gruppo), il Presidente apra un confronto diretto con le parti sociali, preferibilmente sul territorio di Cassino, per tradurre le promesse in atti concreti a salvaguardia dell’occupazione e dell’economia locale.”
L’appello di UGL
La UGL Lazio ha lanciato l’allarme su un quadro drammatico a Cassino, segnato da 130 licenziamenti nell’indotto e 2.000 uscite incentivate. Il segretario regionale Armando Valiani, pur elogiando l’impegno della Giunta Rocca, ha chiesto un immediato tavolo diretto con Stellantis per fare chiarezza sugli obiettivi del Gruppo. Contestualmente, la sigla sindacale ha proposto un “Patto per lo Sviluppo dell’Automotive del Lazio” basato su sette priorità strategiche, dal vincolo degli incentivi pubblici alla tutela dell’occupazione, fino a misure straordinarie di supporto al reddito.