Sul caso degli incendi dei chioschi a Sabaudia interviene la Uiltucs con il segretario Gianfranco Cartisano
La nota
Da tempo lo denunciamo come Uiltucs latina, “ non e’ tutto oro quello che luccica sulla sabbia del lungomare Pontino”. Da tempo, da anni, sosteniamo che il turismo balneare e’ un pezzo importante dell’economia pontina, ma di conseguenza non si parla mai del vero problema, la qualita’ del lavoro! Tanto sfruttamento, tanto interesse al solo profitto, calpestando diritti dignita’ e lavoro di tanti addetti che ogni anno operano nel settore balneare. Apprendiamo di stabilimenti incendiati a Sabaudia, come altre vicende gia’ accadute, il tutto ruota intorno al business delle spiagge e delle concessioni, ricorsi e controricorsi per accaparrarsi pezzi di sabbia dove il solo interesse e’ arrivare al business tralasciando il lavoro la qualita’ del lavoro degli addetti.
Abbiamo da tempo inviato ai Comuni costieri richieste di incontro per inserire nelle ordinanze balneari l’applicazione dei contratti nazionali maggiormente rappresentativi al fine di tutelare le retribuzioni dei lavoratori i quali ancora oggi in tanti vengono impiegati e retribuiti con contratti pirata, nessun riscontro dai sindaci dagli amministratori per inserire clausole a tutela dei lavoratori, la mancata risposta sulle Ordinanze significa essere complici allo sfruttamento.
Il turismo pontino e cresciuto e continua a produrre ricchezza per il territorio. Ma quella ricchezza non puo’ restare nelle mani di pochi: deve diventare buon lavoro, salari dignitosi e contratti rispettati. Perché quando alla crescita del turismo non corrisponde anche una crescita della Qualita’ del lavoro, quella ricchezza rischia di reggersi soltanto sullo sfruttamento a volte anche sull’illegalita’.